Perde un occhio a soli 4 anni: esposto dei genitori contro l'Ulss7

La bimba prima è stata rimandata a casa, ma dopo ben 13 ore è stata operata in urgenza senza però riuscire ad evitare la perdita della vista

L'ingresso dell'ospedale De Gironcoli

CONEGLIANO - Si è bucata un occhio a soli 4 anni mentre giocava con dei pennarelli a casa dei nonni, ma una volta al pronto soccorso è stata rimandata a casa con una diagnosi forse troppo frettolosa che come conseguenza ha avuto la perdita dell'occhio stesso.

La sfortunata vittima, come riportano i quotidiani locali,  di quello che alcuni potrebbero chiamare "un caso di malasanità" è una bimba di 4 anni che nell'estate scorsa si è infilzata accidentalmente un occhio mentre era intenta a giocare con il fratellino con alcuni colori a casa dei nonni. Verso sera però, una volta tornata a casa dei genitori, la bambina inizia a sentirsi male e così verso le 2 di notte viene accompagnata al pronto soccorso di Conegliano. L'incidente era accorso però verso le 19 e solo alle 3 del mattino un medico è riuscito a visitarla. A questo punto però i fatti si infittiscono.

I genitori infatti, in un successivo esposto all'ospedale, riferiscono che il dottore abbia visitato la bambina solo con le mani, senza quindi strumentazione tecnologica e senza una luce diretta sull'occhio e ricordano come avesse diagnosticato solo uno sfregamento dell'occhio, consigliando semplicemente una pomata e una garza.La famiglia così rincuorata è tornata a casa per la notte, ma la piccola non riusciva a dormire per i dolori, vomitava e la mamma si era persino accorta che l'occhio iniziava a perdere una sostanza gelatinosa. A quel punto scattava nuovamente la corsa al nosocomio del De Gironcoli dove la bambina veniva visitata verso le 12 da un oculista che diagnosticava che al 90% l'occhio era ormai compromesso a causa della fuoriuscita del cristallino, prenotando poi un'operazione di urgenza per le ore 13.

Da quel momento la bimba ha passato 14 giorni ricoverata in ospedale, subendo diverse operazioni, 27 punti di sutura, continue visite specialistiche e una vista da 1 a 3 decimi per l'occhio interessato. I genitori quindi si sono schierati "contro" l'ospedale chiedendo chiarimenti sull'operato del medico del pronto soccorso, per verificare se con una diagnosi più attenta fosse stato possibile salvare la vista alla figlia. L'Ulss 7 ha comunque subito recepito l'esposto della coppia e ha fin da subito avviato verifiche sulla procedura utilizzata dal medico. Saranno ora da verificare se le 13 ore intercorse dalla prima visita all'operazione avrebbero potuto essere evitate. Secondo alcuni esperti del nosocomio però, la situazione sarebbe peggiorata nella notte a causa dello sfregamento dell'occhio contro la mano della bimba. Nelle prossime settimane sono attese novità.

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