Assalti ai bancomat di Toscana e Liguria, sgominata banda di giostrai

Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, 14 le perquisizioni nei confronti di nove persone per furto aggravato continuato, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale

Gli arrestati e uno dei campi in cui vivevano

Sono sei le persone arrestate dai carabinieri di Treviso, in collaborazione con i comandi provinciali di Lucca, Pistoia, Prato, Grosseto, Massa Carrara, Brescia e La Spezia, nell'ambito di un'operazione che ha sgominato una banda specializzata negli assalti ai bancomat di Toscana e Liguria, con base nella Marca.

L'indagine è stata coordinata dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il tribunale di Padova, dottor Benedetto Roberti e avviata nel febbraio scorso dal nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Treviso. All'alba di oggi, 1° giugno, i militari hanno eseguito i provvedimenti restrittivi. Impegnate nel blitz decine di militari dell’arma nelle province di Veneto, Lombardia, Toscana e Liguria, con l'ausilio  di unita' cinofile antiesplosivo, nucleo elicotteri e vigili del fuoco.

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Cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, 14 le perquisizioni nei  confronti di nove persone per svariati reati tra cui furto aggravato continuato, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale. Nel corso dell’operazione arrestata anche la compagna di uno degli indagati (Chiara Colombo) che dovra’ scontare anni sei mesi 4 e giorni 10 di reclusione per numerosi furti aggravati in abitazione ai danni di anziani commessi da gennaio 2014 ad agosto 2017 nelle province di Padova e Udine:
•    Major Janco, 46enne domiciliato a Paese (Tv);
•    Gabrieli Naika, 40enne residente ad Istrana (Tv);
•    Grisetti Laki, 36enne residente a Castelfranco Veneto (Tv), di fatto senza fissa dimora;
•    Ferri Liliano,48enne residente ad Altopascio (Lu);
•    Negro Guido Dejan, 25enne domiciliato a Viareggio (Lu);
•    Colombo Chiara, 32enne residente a Castelfranco Veneto (Tv), di fatto senza fissa dimora.

Le indagini scaturiscono da una paziente e minuziosa attivita' investigativa che ha permesso di identificare i componenti di una banda ritenuti responsabili di furti pluriaggravati, consumati e tentati, mediante l'utilizzo di congegni esplosivi ai danni di bancomat di istituti bancari e postali della provincia di Firenze, Pisa, La Spezia e Massa Carrara che ha fruttato un bottino di circa 250mila euro in contanti.

L'ordinanza  di custodia cautelare è stata emessa in relazione a tre assalti bancomat avvenuti alle prime ore del 29 febbraio 2020 a Empoli, San Miniato (Pistoia) e Ameglia  (La Spezia). Inoltre il  gruppo è indagato in stato di libertà per  ulteriori tre assalti avvenuti il 22 febbraio 2020 in Fosdinovo (Massa), Montignoso (Massa) e Pontasserchio (Pistoia).

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La banda si muoveva tra il Veneto, la Toscana e la Liguria con un’auto di grossa cilindrata risultata rubata e con targhe clonate. Gli arrestati avevano la disponibilita’ di una pistola semiautomatica, ordigni esplosivi che venivano utilizzati per far saltare gli sportelli atm in aria, di strumenti di effrazione e scanner per intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine. Le basi del gruppo erano in provincia di treviso e di pistoia, infatti la banda poteva contare su garage ed alloggi sottraendosi alle ricerche delle forze dell’ordine dopo i colpi.

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Il plauso di Zaia all'operazione

«A nome di tutti i veneti faccio un plauso per l’esito di questa operazione, frutto di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, presso il tribunale di Padova, e avviata congiuntamente dal comando provinciale dei Carabinieri di Treviso, assieme  ai comandi di Lucca, Pistoia, Prato, Grosseto, Massa Carrara, Brescia e La Spezia. Leggere di quali reati sono accusati gli indagati, peraltro tutti toscani e veneti, conferma la portata dell’operazione condotta. Quello che provoca più indignazione è che si tratta di un’attività criminale che nella maggior parte dei casi sembra essere fatta di furti pluriaggravati, ai danni dei nostri anziani, detenzione e porto abusivo di armi, esplosivo, riciclaggio e favoreggiamento personale. Ringrazio il sostituto procuratore ed i Carabinieri di Treviso, e tutte le forze dell’ordine che, a vario titolo, hanno collaborato a questa vasta operazione meritandosi il plauso di tutti i veneti per bene. Un’operazione di questo calibro restituisce alla giustizia gente senza scrupoli che opera ai danni delle nostre comunità le quali, invece, chiedono di vivere nella legalità». Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime la soddisfazione per l’imponente operazione condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Treviso su un gruppo criminale attivo già dal 2014, e che nel corso degli ultimi mesi aveva  racimolato un bottino di oltre 250mila euro in contanti, derivanti da furti con l’utilizzo di congegni esplosivi posizionati su sportelli bancomat di istituti bancari e postali, avvenuti in diverse province d’Italia. Al momento sono state emesse cinque ordinanze di custodia cautelare, 14 perquisizioni nei confronti di nove persone. Le basi della banda erano nella Marca e a Pistoia, garage ed alloggi dove si rifugiavano dopo i colpi. «Questo brillante blitz, condotto dalle nostre forze dell’ordine, è l’ennesima conferma che nella nostra Regione non c’è spazio per questa gente e non abbasseremo mai la guardia».

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