Schiaffi e calci alla benzinaia: aggressione choc al distributore

L'episodio è avvenuto venerdì pomeriggio, verso le ore 15, all'Energyca in Viale Cesare Battisti a Vazzola. La denuncia sui social: «Aggredita nell'indifferenza generale»

La benzinaia aggredita (Foto tratta da Facebook)

Insulti, schiaffi e calci contro una giovane benzinaia che stava per iniziare il suo turno di lavoro. Un'aggressione brutale e insensata che, in queste ore, sta facendo molto discutere.

Tutto ha avuto inizio venerdì scorso, verso le ore 15, al distributore Energyca di Vazzola, in via Cesare Battisti. Susy, impiegata presso la pompa di benzina, entrando con l'auto nel parcheggio si è scontrata con un furgone bianco che stava correndo dentro il piazzale diretto al bar aperto a pochi metri di distanza dal distributore (bar che,però, non c'entra nulla con il distributore Energyca). Dopo lo scontro la ragazza suona il clacson, fa notare al conducente del furgone che è pericoloso guidare così in un piazzale dove passano clienti e persone e ne nasce una discussione, che culmina con il guidatore del furgone che colpisce la benzinaia dapprima con un ceffone facendole perdere gli orecchini e sanguinare l'orecchio, salvo poi infierire con un calcio all'altezza del ginocchio del quale la ragazza porta ancora ovviamente l'ematoma. Il tutto condito da insulti tipo "put..na", "sporca neg..a puzzi". Dopo la brutale aggressione l'uomo è andato al bar come se nulla fosse. A quel punto la giovane ha chiamato subito i carabinieri, suo marito e infine un conoscente che, nell'attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, le ha tenuto compagnia al telefono mentre l'aggressore era ancora lì. Al bar (con ampie vetrate) nè il gestore nè i suoi altri 3 clienti presenti al momento dicono di aver visto niente. Susy è stata medicata al pronto soccorso di Conegliano e, una volta dimessa, ha sporto denuncia ai carabinieri. Zoppica ancora ma dovrebbe riprendersi nei prossimi giorni. L'aggressore è già stato identificato ma le testimonianze di chi può aver assistito alla scena sono molto importanti. Sui social l'amico della benzinaia ha diffuso un importante appello nelle scorse ore per chiedere a chiunque sia stato testimone dell'aggressione di farsi vivo o con i carabinieri o contattandolo privatamente. «Non c'è aggettivo per qualificare chi picchia una donna, e vile è chi vede ma non interviene. Non si può lasciare impunito chi si comporta così, non si può rimanere indifferenti, non si può lasciar correre» sono le parole con cui si conclude l'appello che spera di fare giustizia su un'aggressione tanto brutale quanto meschina.

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