Bimba nasce cieca e tetraplegica: ospedale risarcirà 1,5 milioni

La Ulss 7 di Conegliano pagherà 1,5 milioni di euro alla famiglia di una piccola, nata nel 2002, affetta da cecità e tetraplagia. Secondo i genitori la responsabilità è del ginecologo in servizio allora

Un'attesa troppo lunga prima del parto cesareo ha condannato una piccola, che oggi ha 10 anni, all'invalidità permanente. Per questo la Ulss 7 di Conegliano risarcirà alla famiglia 1,5 milioni di euro.

La decisione arriva dopo cinque anni di causa civile, a pochi giorni all'ultima udienza. I familiari della piccola, nata nel 2002 e affetta da cecità e da tetraplegia, hanno infatti raggiunto un accordo con l'assicurazione dell'Azienda ospedaliera.

Secondo i genitori della piccola, il medico ginecologo in servizio all'epoca all'ospedale di Conegliano avrebbe tentato troppo a lungo di farla nascere con un parto naturale, senza accorgersi che stava subendo una grave asfissia. E oggi la bambina necessita di assistenza continua.

"Non c'è somma che possa adeguatamente risarcire danni di questa portata e di questo genere - commenta l'avvocato della famiglia, Giacomo Caldart - Il trauma encefalico grave, con conseguente paralisi degli arti, è una malattia non solo della persona lesa, ma dell'intera famiglia".

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