Bomba a Monfumo, Coldiretti: "Episodio grave per la nostra categoria"

Imprenditore vitivinicolo di Monfumo vittima lunedì notte di un grave gesto intimidatorio. Interviene anche Coldiretti chiedendo che si pratichino indagini serrate per comprendere la portata dell’accaduto

MONFUMO Imprenditore vitivinicolo di Monfumo vittima lunedì notte di un grave gesto intimidatorio. Interviene anche Coldiretti chiedendo che si pratichino indagini serrate per comprendere la portata dell’accaduto. “Un episodio grave per la nostra categoria, per le nostre campagne, per il tessuto sociale e non solo economico. Un episodio di una gravità immensa sul quale chiediamo a gran voce che venga fatta chiarezza e che ci spieghino in che direzione vanno le indagini”. Con queste parole di preoccupazione e rabbia Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso porta l’attenzione sulla bomba esplosa a Monfumo ai danni di un imprenditore vitinicolo.

“Non sappiamo certo leggere i motivi – continua Feltrin – che sia un tentativo di furto o un’intimidazione resta un fatto grave che non può essere ignorato da chi a ha cuore la sicurezza dei territori rurali da sempre più deboli perché marginali e soprattutto più difficili da controllare con attività preventive”. Coldiretti di Treviso sta valutando la richiesta di un incontro con le autorità competenti per comprendere i motivi che si covano dietro all’episodio di Monfumo. L’argomento sarà portato all’attenzione dei vertici Zonali della Coldiretti trevigiana che come si sa è organizzata in Zone di competenza con relativi Presidenti e Responsabili oltre che con consigli zonali e sezionali, ben 93 nella Marca, quasi uno per comune. 

“La capillarità di Coldiretti è sempre stata un punto di forza anche nel mutuo aiuto tra le famiglie rurali che nei territori si occupano non solo di coltivazione e tutela dell’ambiente in cui vivono e lavorano, ma anche di sociale con la presenza costante degli agricoltori nelle associazioni di volontariato del territorio. La bomba di Monfumo e tutte le conseguenze, dalla paura dei furti a quella eventuali minacce di stampo mafioso, entreranno nell’ordine del giorno delle prossime riunioni di assemblea e consigli, da quelle zonali a quella provinciale” conclude Feltrin.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Saluta il figlio, poi il tragico malore in casa: muore a 46 anni

  • Accende la stufa a pellet con l'alcool, 31enne gravemente ustionata

  • Male incurabile: addio a Sonia Scattolin, segretaria della Regione

  • Malore improvviso in casa porta via alla vita Irene, 46enne madre di famiglia

  • Blitz antidroga della polizia locale sui bus degli studenti del "Turazza"

  • Movida trevigiana sotto controllo: stangato un locale etnico con all'interno 25 pregiudicati

Torna su
TrevisoToday è in caricamento