Mogliano: un calcio al bullismo con il progetto "Rispettiamoci"

Chiude a Mogliano, con uno spettacolo all’Astori il progetto di educazione al rispetto che ha coinvolto alunni, famiglie, docenti 

MOGLIANO VENETO “Sono diverso, non sbagliato”, ha lasciato scritto un ragazzo vittima di bullismo prima di chiudere per sempre il capitolo della sua vita. Una storia fortunatamente solo letta in un tema scritto da un ragazzo veramente deriso dai compagni, ma quante altre volte purtroppo non si trattava di temi ma di realtà? “A Ivan piaceva cantare” è il titolo di uno spettacolo teatrale che si svolgerà giovedì (24 maggio ore 20.45) al Teatro Astori. Lo hanno discusso, condiviso e scritto, con il Gruppo giovani Attori per caso, coordinato da Patrizia Marcato, i ragazzi delle scuole moglianesi per concludere il percorso del progetto “Rispettiamoci” che li ha coinvolti durante tutto l’anno scolastico.

Promosso dal Coordinamento Genitori democratici e sostenuto dall’Amministrazione comunale, con il coinvolgimento degli Istituti Comprensivi Mandela e Minerbi e della SOMS, si è snodato con oltre 100 incontri nelle 72 classi terze, quarte e quinte delle primarie e nelle prime, seconde e terze delle secondarie di primo grado, oltre 1800 studenti, e con incontri di formazione per i docenti e per i genitori. L'evento che andrà il scena all'Astori, suggerito per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, sarà l’opportunità per manifestare rifiuto e sdegno verso un fenomeno che li riguarda da vicino, una scelta per non smettere mai di lottare e per affermare la propria dignità di fronte a qualsiasi sopruso.

“L’amministrazione ha deciso di investire in questo progetto, per favorire la massima partecipazione degli alunni alle sue varie fasi, convinti che potesse essere uno straordinario strumento per far crescere i nostri giovani concittadini da un punto di vista culturale, emotivo, relazionale, personale e sociale, dotandogli di quegli strumenti utili per poter affermare la propria personalità e sviluppare risorse sia in campo didattico che nella competenza sociale. In loro vediamo i cittadini di domani ed è fondamentale dar loro la consapevolezza che violenza, arroganza e sopruso non devono essere comportamenti vincenti cui arrendersi”, hanno dichiarato il Sindaco Carola Arena e l’assessore alle politiche educative, Daniele Ceschin.

Il progetto chiude la sua prima esperienza, ma intento dell’Amministrazione è implementare un percorso strutturato su più annualità che coinvolga l'intera popolazione scolastica compresa nella fascia d'età che va dagli 8 ai 14 anni e le diverse agenzie educative presenti nel territorio, per dare continuità all’approfondimento di tematiche che i giovani spesso vivono sia sulla loro pelle sia con l’utilizzo quotidiano degli smartphone. Bullismo e cyber bullismo sono la punta di un iceberg fatto di relazioni spesso rese difficili dall’incapacità di prendere atto delle differenze e di accettarle come risorse.

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