Ruba il cellulare ad un amico e gli chiede 260 euro per restituirglielo

Arrestato dai carabinieri per estorsione un venditore ambulante nigeriano di 40 anni: lo scambio smartphone/denaro è avvenuto sotto lo sguardo dei militari che sono subito intervenuti

CAERANO SAN MARCO Ruba il cellulare ad un amico, un cittadino ghanese residente a Cornuda, e gli chiede una sorta di "riscatto" in denaro per restituirglielo. Per questo motivo i carabinieri di Cornuda hanno arrestato un cittadino nigeriano O.O.D. 40enne, venditore ambulante, residente a Caerano di San Marco, con precedenti per violazione delle norme sull’immigrazione. Lo straniero è accusato di estorsione continuata nei confronti dell'ormai ex amico.

Nel pomeriggio di sabato scorso il cittadino ghanese si trovava nella casa dell’arrestato per fare una chiacchierata. Ad un certo punto il nigeriano  gli chiedeva in prestito lo smartphone poiché doveva fare una telefonata, dopodiché, approfittando del fatto che il ghanese stava parcheggiando l’autovettura nel garage, si è dileguato portandosi via il telefono cellulare. Contattato dal ghanese per avere indietro l’apparecchio, il nigeriano gli ha riferito che lo avrebbe fatto, dietro il pagamento della somma di 260 euro.

Tra sabato e mercoledì il ghanese, dopo avere effettuato ripetute telefonate, è tornato presso l’abitazione del nigeriano per ben tre volte ed in ogni occasione, alla richiesta di riavere indietro lo smartphone, riceveva sempre la solita risposta, che glielo avrebbe restituito solo dopo avere ricevuto la somma di 260 euro. Il nigeriano, esasperato, ha dunque deciso di sporgere denuncia presso la caserma dei carabinieri di Cornuda.

Nello stesso pomeriggio il nigeriano lo ha contattato con insistenza, per effettuare lo scambio smartphone/denaro, pertanto i militari organizzavano un servizio di osservazione in piazza Marconi a Cornuda, nei pressi della fontana. Verso le ore 19.00 il nigeriano è giunto sul posto a bordo della sua Volkswagen Golf ed il ghanese, avvicinatosi al finestrino lato guidatore, gli ha allungato le banconote. Questa mossa è stata chiaramente notata dai carabinieri appostati nelle immediate vicinanze, che con una mossa fulminea hanno bloccato il nigeriano, recuperando il denaro.

Condotto presso la caserma di Cornuda il nigeriano veniva dichiarato in arresto per estorsione continuata ed al termine delle formalità di rito veniva associato al carcere di Treviso, a disposizione del pubblico ministero Francesca Torri. Questa mattina si è tenuto il processo per direttissima, con la convalida dell’arresto, la scarcerazione e la fissazione dell’udienza per il prossimo 13 settembre, nel corso della quale il cittadino nigeriano sarà processato per furto ed estorsione continuata.

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