CartaCarbone Festival 2017 a Treviso: ecco tutto il programma per la giornata di domenica

Malaguti, Longega, Panfido, Boniolo, Facco, Catamo, Rammairone, Caccia, Frandino, Dall’Agnola, Vinci, Kirby, Fois, Naldini, Covacich, e tanti altri chiudono la quarta edizione

TREVISO È l’ultima delle quattro giornate del festival. Di quelle ufficiali, perché la quarta edizione di CartaCarbone chiuderà la propria programmazione con un dopo-festival venerdì 20 ottobre alle 20.30 a Salgareda – nei locali di Dogarina Vivo Agricola, main sponsor della manifestazione – con i festeggiamenti per l’uscita nelle sale del film “Finché c’è Prosecco c’è speranza”. Saranno presenti il regista Antonio Padovan e naturalmente l’autore del giallo da cui è tratto il film, lo scrittore Fulvio Ervas.

Il cartellone di domenica 15 ottobre si apre alle 10.30 alla Loggia dei Cavalieri con la narrativa: l’ospite è lo scrittore Paolo Malaguti che, accompagnato dal presidente dell’associazione culturale Nina Vola Alberto Trentin, racconterà il suo “Prima dell’alba”, romanzo che restituisce un volto ai troppi soldati puniti in none di una guerra assurda. Alle 11 a Palazzo di Francia torna la poesia con Andrea Longega e Isabella Panfido. Presentati da Alberto Cellotto e Andrea Breda Minello, proporranno al pubblico le loro raccolte “La seconda cicara da tè” e “Lagunario”. La poesia di Longega si carica di valenza civile, accogliendo le figure degli emarginati della società attraverso una versificazione distesa, quasi piana, che riproduce un ritmo lontano da qualsiasi cliché. Panfido invece propone isole vedute e immaginate, lingue di sabbia inghiottite dall’acqua e rigurgitate, bocche dalle labbra di terra spalancate al mare, erba che diventa alga.

Alle 11 ai musei civici di Santa Caterina è di scena la filosofia con la tavola rotonda guidata dall’assessore alla Cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin. “Fisica, filosofia e palla a spicchi: racconti di due intellettuali liberi” è il titolo dell’incontro che avrà come protagonisti Giovanni Boniolo e Alberto Facco. Alle 11.30 a Palazzo dei Trecento Giuliana Catamo, Enzo Rammairone e Matteo Caccia saranno gli ospiti della tavola rotonda “Raccontare storie alla radio e alla tv”. Un’occasione per entrare nell’officina creativa della Rai con l’autrice di “Blu Notte” e il conduttore di “Pascal”, che ripercorreranno i programmi storici per capire come è cambiato il modo di raccontarsi in televisione e alla radio negli ultimi anni.

Alle 12 alla Loggia dei Cavalieri momento musicale in collaborazione con Progetto Giovani Treviso, il cui gruppo si esibirà nel proprio repertorio, che comprende anche la canzone originale composta per il festival e già presentata in anteprima in occasione della conferenza stampa di apertura della manifestazione a Santa Caterina. Alla Loggia dei Cavalieri alle 15 spazio alla narrativa per i più piccoli con “Che paura! Guida per fabbricare coraggio e affrontare ogni mostro”, con Barbara Frandino presentata da Silvia Salvagnini. Sempre alle 15 ai musei civici di Santa Caterina Manrico Dall’Agnola presenta “Uomini fuori posto”. Con la conduzione di Emanuele Confortin, l’autore racconta il suo aver seguito idealmente, negli anni Ottanta, le orme di Jack Kerouac fino alle pareti di El Capitan nella Yosemite Valley, compiendo numerose ascensioni, ma tornando sempre alle sue Dolomiti, dove esegue ripetizioni in velocità, vie in free-solo e nuove aperture.

Alle 15.30 a TRA – Ca’ dei Ricchi appuntamento organizzato in collaborazione con SoleLuna Festival, con la video proiezione di “Rubando bellezza”, film di Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli e Danny Biancardi che ricostruisce l’universo della famiglia Bertolucci. Introduce la proiezione Antonio Varchetta. Alle 16 all’auditorium Stefanini è tempo di narrativa autobiografica con la scrittrice Simona Vinci che, presentata da Marco Franzoso, porterà all’attenzione del pubblico il suo romanzo “La scabrosità e la follia della vita”, intriso di storie umanissime e terribili che hanno al centro la paura come unico modo di stare al mondo, tingendo tutto d’angoscia. Alle 16 a Palazzo dei Trecento Alberto Trentin presenta Emma Jane Kirby e il suo “L’ottico di Lampedusa”, romanzo che non è solo il racconto del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza che senza retorica riporta il problema dei migranti alle sue dimensioni umanitarie, in una delle più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.

Alle 16.30 a Palazzo Rinaldi un autore e due libri: Marcello Fois, condotto da Giuliano Galletti, presenta “Quasi Grazia” e “Del dirsi addio”. Il primo è un testo teatrale che tratteggia tre momenti della biografia di Grazia Deledda. Il secondo è un noir ambientato nella Bolzano di oggi. Alle 17 ai musei civici di Santa Caterina autobiografia e poesia si fondono con Nico Naldini, presentato da Nicola De Cilia, protagonista dell’incontro intitolato “Il poeta impertinente”. Alle 18 alla Loggia dei Cavalieri Mauro Covacich, accompagnato musicalmente da Zois, si esibirà in un reading tratto dal suo libro “La città interiore”, cartografia del cuore di uno scrittore inguaribilmente triestino.

Alle 18.30 a Palazzo di Francia Daniela Rossi presenta Salvatore D’Antona nello spettacolo- performance “Chi era Perla Ovitz?”, storia incredibile, drammatica, meravigliosa, dolorosa e poetica, incontro di due sofferenze diverse che provano a cercare l’essenza della gioia. Con coreografie e letture a cura di “ParoleDanzate”. Alle 18.30 a Palazzo dei Trecento il tema è la poesia. Il trevigiano Francesco Targhetta presenta Andrea Bajani in “Promemoria”, piccolo libro che si propone come promemoria di cose da fare. Alle 19 a TRA – Ca’ dei Ricchi torna la narrativa autobiografica con Enzo Fileno Carabba che, condotto da Gianluca Barbieri, presenta “La zia subacquea e altri abissi famigliari”, il romanzo di famiglia più irrituale e iconoclasta mai uscito dall’ironico e stupefatto laboratorio dell’autore, che racconta le emozioni più intime dei personaggi di una famiglia (la sua), che potrebbe essere la nostra.

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Alle 21 alla Loggia dei Cavalieri “Per una musa ritrovata”, spettacolo-performance da non perdere. Le parole di Alessandro De Bei vengono interpretate da Silvia Battistella, Francesco Crosato, Agostino Squeglia ed Elena Sbrojavacca, introducendo il pubblico dentro un’atmosfera onirica in cui una enigmatica musa-fata-anguana dialoga con Giovanni Comisso, Arturo Martini e Gino Rossi. Un tributo alle immense figure trevigiane, ma anche al femminile come energia creatrice e mistero ancestrale. Lo spettacolo finale, alle 21.30 alla Loggia dei Cavalieri, è affidato alla cantautrice Erica Boschiero, che animerà la notte di CartaCarbone con il suo “Caravanbolero”.

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