“Love your body”: i corpi dei malati MEN sono opere d’arte

La mostra fotografica sarà inaugurata domenica 29 ottobre al FabLab Castelfranco Veneto. È un evento in ricordo di Alessio Rosin, dirigente CNA, stroncato a soli 40 anni

CASTELFRANCO VENETO Ama il tuo corpo. Amalo. Anche se malattie invalidanti non gli danno tregua, lasciandogli cicatrici che si rimarginano solo sulla pelle. Amalo di più, ora che gli altri lo possono guardare stupiti, ammirati, ora che è diventato un’opera d’arte e l’amore, per un attimo, per un giorno, per tutto il tempo che dura uno sguardo, ha sconfitto le MEN. I corpi da amare sono quelli dei pazienti colpiti dalle neoplasie endocrine multiple (MEN), patologie ereditarie che spesso si manifestano con più forme tumorali insieme.

Ne era affetto Alessio Rosin, dirigente CNA, che ha lasciato il corpo l’anno scorso, a giugno. Ma prima di andarsene, silenziosamente com’era nel suo stile, aveva progettato per i colleghi ed amici più cari un lavoro da fare insieme, nel suo nome e nel nome di tutti i pazienti MEN. La mostra fotografica “Love your body”, che sarà inaugurata domenica 29 ottobre a Castelfranco Veneto, e il calendario 2018 sono nati così: da un sogno di Selenia, paziente MEN, e di Alessio, raccolto dai fotografi Arcangelo Piai e Renato Zanette, da Filippo Dalla Villa, direttore artistico, e da Alessandra Londoni, vicepresidente Aimen 1 e 2, l’associazione nata a sostegno dei pazienti con sindrome MEN.

I corpi di 12 pazienti MEN provenienti da varie parti d’Italia sono diventati per un giorno la tavolozza per i body painter Michele Codazzi, Rosella Merola, Etienne N’zi e Martha Rini. Le cicatrici chirurgiche impresse nella loro carne si sono trasformate in steli e petali di fiori, code di uccelli fantastici, note musicali, angeli. E gli scatti dei fotografi hanno restituito l’oggettività di questa trasfigurazione. Fisica e interiore. «Questo progetto -  racconta Alessandra Londoni, vicepresidente Aimen 1 e 2 - ci ha aiutato per una giornata a dimenticare le nostre cicatrici, a spogliarci del nostro essere pazienti per diventare delle bellissime tele. È stata un’esperienza straordinaria». E meravigliosa lo è stata anche per i professionisti che, a titolo gratuito, hanno prestato il loro mestiere in ricordo dell’amico Alessio e a testimonianza di quanti ancora, in questa dimensione terrena, lottano per sentirsi normali, per fare una vita come tutti gli altri.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La mostra fotografica sarà inaugurata appunto domenica 29 ottobre alle ore 10.30 presso il FabLab Castelfranco Veneto. Nella stessa mattina verrà presentato del contest “Divisione 09 - Hack for Alessio” per l’anno 2018 che sarà proposto agli istituti superiori del territorio (“Divisione 09” era il nome dell’azienda di soluzioni web, socia CNA, di Rosin). Il calendario artistico sarà quindi acquistabile da domenica 29 ottobre presso il FabLab Castelfranco Veneto e le sedi delle CNA di Castelfranco, Treviso, Asolo e Montebelluna. Il ricavato andrà all’associazione Aimen 1 e 2. L’evento è organizzato da FabLab Castelfranco Veneto in collaborazione con CNA e con il sostegno dell’Ebav, l’ente bilaterale per l’artigianato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Borsa di cibo gettata tra i rifiuti: «Uno spreco che fa rabbia»

  • Malore improvviso durante la gita in bici: morto Carlo Durante, oro paralimpico nel '92

  • Camion carico di pollame finisce sulla pista ciclopedonale

  • Partita la maxi campagna vaccinale per 15mila ragazzi trevigiani

  • Schiacciato da un camion in rotonda, ciclista muore a 63 anni

  • Nuova ordinanza di Zaia: «Mascherine solo al chiuso o a meno di un metro»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento