Anziana travolta e uccisa, il "pirata" si è costituito alla polizia stradale

Si tratta di un 38enne di Castelfranco che dovrà rispondere di omicidio stradale e fuga per la morte della 74enne Graziella Geremia, di Rossano Veneto. Gli investigatori hanno sequestrato l'auto, la Fiat Punto con lui il trevigiano si era dileguato

L'auto sequestrata

Il "pirata" di Castelfranco ha ora un nome ed un volto: poco dopo le 12.30 di oggi, domenica, accompagnato dal suo avvocato, si è volontariamente presentato presso il comando della polizia stradale di Treviso per ammettere le proprie responsabilità. Si tratta di M.R., 38enne di Castelfranco Veneto che deve ora rispondere di omicidio stradale con fuga, reati che prevedono pene non inferiori a cinque anni di reclusione oltre alla revoca della patente di guida. La decisione di costituirsi è dovuta al fatto che le indagini della polstrada (anche grazie ad alcune preziose testimonianze) avevano ormai stretto il cerchio attorno al 38enne, a cui è stata sequestrata la Fiat Punto con cui sabato, verso le 17.40, ha travolto e ucciso Graziella geremia, 74enne di Rossano Veneto, e ferito la figlia (trasportata in ospedale ma non in gravi condizioni). Le due donne stavano attraversano la strada lungo via dei Carpani, poco distante dal centro commerciale “I Giardini del Sole”.

Il conducente dell’autovettura, un’utilitaria di colore grigio azzurro dalle prime indicazioni fornite dai testimoni presenti al fatto, si dava immediatamente alla fuga senza prestare soccorso, facendo perdere le sue tracce. «La Polizia Stradale di Castelfranco Veneto -si legge in un comunicato emesso dalla Questura- si attivava immediatamente per tutte le ricerche necessarie al fine di individuare il conducente e venivano allertati tutti gli organi di stampa che, con la consueta collaborazione, consentivano di veicolare alla comunità l’importante messaggio che qualunque contributo di chi poteva aver appreso elementi utili alla ricostruzione del fatto doveva essere portato agli Organi di Polizia e, contestualmente, che il protrarsi delle ore avrebbe aggravato la già critica posizione dell’investitore che si era dato alla fuga e che, per questo, lo stesso avrebbe fatto bene a rivolgersi alle Forze dell’Ordine.».

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L’autovettura, una Fiat Punto è stata rintracciata e sottoposta a sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, oltre ai frammenti rinvenuto sul luogo del sinistro. «Il conducente -spiega la polstrada- ammettendo le proprie colpe è dato deferito in stato di libertà per i reati di omicidio stradale con fuga ex artt. 589 bis e ter c.p. che prevedono pene non inferiori a 5 anni di reclusione oltre alla revoca della patente di guida».

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