Dopo lo sfratto viene perseguitata dai proprietari, a processo per stalking

I fatti risalgono a qualche mese fa a Castello di Godego. Per riottenere affitti non pagati per oltre 5mila euro il padrone di casa ed il figlio non hanno percorso le vie legali, decidendo piuttosto di farsi giustizia da soli

Un'aula di tribunale

Perseguitata  per 5 mila euro, corrispondenti ai canoni di affitto non pagato dopo lo sfratto esecutivo per morosità. La vittima, una donna romena di 30 anni residente a Castello di Godego. ha sporto quattro denunce per stalking, di cui l'ultima a fine dello scorso maggio, nei confronti di un uomo 79enne e del figlio 51enne, anche loro di Castello di Godego, che però hanno continuata a pedinarla, a cercarla sul posto di lavoro e soprattutto minacciarla di morte.

«Romena di m..., ti ammazzo»: le avrebbe detto il più giovane dei due presunti persecutori, che diverse volte si sarebbe anche presentato al bar dove la giovane lavora insultandola e rovesciando sacchi di spazzatura sul bancone. La 30enne, che è assistita dall'avvocato Pierantonio Menapace, si sarebbe ritrovata in difficoltà economiche dopo la separazione e avrebbe quindi smesso di pagare l'affitto. Dopo averla sfrattata per morosità il proprietario dell'appartamento e il figlio non hanno però percorso le vie legali decidendo piuttosto di farsi giustizia da soli.

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