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Cavi non segnalati: elicottero Suem Treviso rischia schianto

Un mezzo dell'elisoccorso di Treviso ha rischiato un grave incidente, mentre soccorreva un escursionista, a causa di cavi non segnalati

Redazione 18 febbraio 2012

Un elicottero del Suem 118 di Treviso ha rischiato di precipitare, oggi in Valstagna, a causa di cavi non segnalati.

L’elicottero, nel pomeriggio, era stato inviato per soccorrere un escursionista, infortunatosi lungo il sentiero 33, cha da Rivalta passa da Col Caprile, per tornare al punto di partenza.

L’eliambulanza aveva superato una prima barriera di fili dell’alta tensione, quando abbassandosi di quota si è trovata tra due cavi aerei non segnalati e molto pericolosi.

Dopo essere riusciti a schivare i tralicci e con il supporto di una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, in contatto telefonico con l’escursionista, gli operatori del Suem 118 hanno trovato l’uomo, che nel frattempo era stato raggiunto da due soccorritori.

L’escursionista, un trentatreenne di Vicenza, era partito da Rivalta in mattinata per completare il percorso, che termina con un tratto attrezzato sulla parte rocciosa. L’uomo tuttavia aveva trovato troppo impegnativo il percorso e aveva deciso di tornare indietro. All’improvviso però era scivolato e ruzzolato nel bosco per alcuni metri.

I soccorritori hanno immobilizzato il trentatreenne e lo hanno spostato di una ventina di metri, in uno spiazzo più facilmente accessibile all’elicottero. L’infortunato, una volta recuperato, è stato trasportato all’ospedale di Bassano del Grappa, con sospetti traumi alla spalla e alla caviglia.

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"Anche oggi, oltre alle difficoltà tecniche, grossi problemi sono derivati dalla presenza di cavi di teleferica abusivi, elettrodotti non doverosamente segnalati – ha dichiarato il delegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, Fabio Rufus Bristot – che dimostrano ancora una volta l'estrema urgenza che la Regione Veneto licenzi il Disegno di legge già approvato dalla Commissione, senza aspettare chi i problemi non li risolve, anzi continua a mantenerli, ovvero l'Enac".

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