Incendio sotto il Crodon del Gevero, salvato il rifugio dei Loff

Allarme nel pomeriggio di mercoledì a Cison di Valmarino. Sul posto i carabinieri forestali, la protezione civile regionale, i vigili del fuoco di Treviso e i volontari antincendio Avab. A causare le fiamme forse un piccolo rogo non spento a dovere

foto dal gruppo Facebook "Bivacco dei Loff"

Un incendio ha interessato, nel pomeriggio di oggi, una vasta area boschiva a Cison di Valmarino lungo il Crodon del Gevero. Le fiamme ed il fumo hanno messo in pericolo il noto rifugio "Dei Loff" ma si è trattato per fortuna di un falso allarme. Al lavoro per spegnere le fiamme, dalle 15.30 circa (quando è stato lanciato l'allarme per la colonna di fumo che si è sviluppato), i carabinieri forestali di Valdobbiadene, la protezione civile regionale (utilizzato anche l'elicottero che è potuto atterrare nei pressi di Castelbrando), i vigili del fuoco di Treviso e i volontari antincendio Avab. A causare le fiamme potrebbe essere stata la negligenza umana: si sospetta un incendio di alcune ramaglie che non sarebbe stato spento a dovere da qualche escursionista che percorre i sentieri della zona. Indagini sono in corso in queste ore. Il fumo era visibile fin da Conegliano. L'allarme è rientrato nel tardo pomeriggio, poco dopo le 19.30 circa. Il sindaco Cristina Da Soller ha partecipato in prima persona alle operazioni di coordinamento per lo spegnimento del rogo, divampato -ha spiegato- in un punto molto difficoltoso da raggiungrere, se non con almeno 40 minuti di cammino

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