Accusato del duplice omicidio di Rolle, a breve potrebbe essere scarcerato

La difesa di Sergio Papa, accusato del duplice omicidio dei coniugi Loris e Annamaria Nicolasi avvenuto il 1° marzo dello scorso anno, ha presentato ricorso alla Suprema Corte contro la proroga della custodia cautelare chiesto e ottenuto dalla Procura

Sergio Papa

Tra oggi e la prossima estate, indipendentemente dall'esito dell'udienza preliminare, Sergio Papa, che per gli investigatori è l'assassino che avrebbe trucidato i due anziani per rapinarli, potrebbe tornare di nuovo libero. Se infatti la Cassazione dovesse accogliere il ricorso della difesa il 35enne potrebbe uscire dal carcere dove è in custodia cautelare anche dopo il rinvio a giudizio. Papa, accusato del duplice omicidio dei coniugi Loris e Annamaria Nicolasi avvenuto il 1° marzo dello scorso anno, sarebbe dovuto tornare in libertà ai primi di marzo per scadenza dei termini. Il sostituto procuratore Davide Romanelli che coordina la indagini sulla mattanza di Rolle aveva chiesto e incassato una proroga delle indagini per due mesi e mezzo ottenendo così anche lo stop alle scarcerazione.

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«Proroga illegittima perché concessa in violazione delle norme sulla libertà personale per ulteriori indagini che non sono a tutela di nessuno»: aveva tuonato l'avvocato Alessandra Nava. Per Papa è stato chiesto il rinvio a giudizio per  duplice omicidio volontario, tentativo di distruzione di cadavere, furto, tentato furto e danneggiamento. Ma il difensore ha presentato ricorso alla Suprema Corte contro la proroga della custodia cautelare. La novità è rappresentata dal fatto che, come si è appreso in Procura, se gli Ermellini accogliessero il ricorso anche dopo un eventuale rinvio a giudizio, il 35enne potrebbe uscire dal penitenziario di Sante Bona dove si trova attualmente. Vi sarebbe infatti una significativa giurisprudenza della stessa Corte di Cassazione sul tema, anche se l'interpretazione della norma specifica è ancora oggetto di discussione.

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