Il comune di Treviso diffida il Tennis Club: “Nessuna documentazione”

L'assessore Michielan sollecita i destinatari della concessione amministrativa a fornire i documenti relativi all'esecuzione dei lavori

"Teniamo molto alla realtà del Tennis Club di Treviso: una struttura per la quale tutti i soggetti coinvolti devono darsi da fare. Capiamo le difficoltà attraversate dalla società anche dopo la scomparsa del Presidente, ma il Comune e i trevigiani hanno bisogno di ricevere delle risposte". Queste le parole dell'assessore allo sport Ofelio Michielan che mette così l'accento sulla necessità di intervenire, al più presto, a favore di una delle storiche realtà sportive di Treviso.

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Da diverse settimane infatti l'assessore sta sollecitando i destinatari della concessione amministrativa a fornire i documenti relativi allo stato, l'esecuzione e il pagamento dei lavori: "Da quando sono entrato in carica, quasi immediatamente ho cominciato a chiedere i documenti relativi ai lavori eseguiti nella struttura senza però ricevere mai nulla: così una settimana fa abbiamo deciso di procedere con una diffida", afferma Michielan.

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Nelle scorse settimane l'assessore allo sport aveva anche eseguito un sopralluogo dal quale era emerso che a mancare, oltre all'illuminazione serale, erano anche le attrezzature della palestra lasciata così ad una scatola vuota. L'assessore e i tecnici avevano invece verificato il corretto funzionamento delle docce e dei campi da tennis. "Al fine di rilanciare e mantenere una delle storiche e più qualificate strutture della nostra città il Comune aveva anche già stanziato in bilancio una cospicua somma di denaro. Si parla di 700 mila euro a scomputo del canone - dichiara Michielan - di cui i destinatari della concessione non potranno però beneficiare finché non avranno documentato tutte le spese sostenute e completato i lavori che dovranno poi essere verificati dal nostro collaudatore".

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