Donna di 54 anni condannata a 10 mesi per stalking verso l'ex

L'imputata, che si avvalsa del rito abbreviato, è stata condannata per stalking, lesioni, violazione di domicilio e danneggiamenti nei confronti dell'ex compagno. Dovrà pagare 5mila euro alla vittima

A processo per stalking nei confronti dell'ex. Questa volta a non arrendersi alla fine della storia d'amore non è un uomo, bensì una donna, una 54enne di Mansuè residente a Oderzo.

La donna è finita di fronte al giudice per le indagini preliminari con le accuse di stalking, lesioni, violazione di domicilio e danneggiamenti nei confronti dell'ex compagno, residente a Gorgo al Monticano, al quale per mesi avrebbe reso la vita impossibile.

L'imputata ha preferito ricorrere al rito abbreviato per ottenere lo sconto di un terzo della pena, che il giudice ha quantificato in dieci mesi di reclusione, senza sospensione condizionale. La 54enne dovrà inoltre versare 5mila euro di provvisionale all'ex compagno.

Secondo il pm Valeria Sanzari, titolare delle indagini, la donna avrebbe perseguitato l'uomo dal settembre al 23 novembre 2011, giorno in cui il gip firmò l'ordinanza di divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lui frequentati. Durante questi tre mesi la 54enne avrebbe ripetutamente minacciato l'uomo che l'aveva lasciata e lo avrebbe molestato telefonicamente.

Con il passare del tempo i comportamenti della donna si sarebbero fatti sempre più aggressivi, tanto da provocare “un grave e persistente stato d'ansia e di timore per l'incolumità propria” nell'uomo. La goccia che fece traboccare il vaso si sarebbe verificata il 6 ottobre 2011 quando la 54enne avrebbe volontariamente investito l'ex con l'auto mentre si trovava in sella al suo scooter. Allora l'uomo finì all'ospedale con ferite giudicate guaribili in dieci giorni di prognosi.

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L'uomo però era finito al pronto soccorso in altre occasioni: la settimana prima dell'investimeno la donna lo avrebbe aggredito assestandogli un calcio alla tibia e un pugno al volto, mentre in un'altra occasione gli avrebbe sfondato il parabrezza dell'auto e sfasciato uno specchietto, il cofano e il faro anteriore.

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