Rapine in casa e colpi nelle sale slot: banda sgominata, cinque arrestati

All'alba di oggi l'operazione dei carabinieri di Treviso. Sono gli autori degli assalti messi a segno nel dicembre 2016 a Pramaggiore, Zoppola ed Azzano X. Qualche settimana prima i malviventi furono autori di una brutale assalto in casa di un 40enne di Castelfranco

CONEGLIANO Cinque uomini, tutti di etnia sinti e residenti tra le province di Treviso e Vicenza, sono stati arrestati all'alba di oggi, mercoledì, dai carabinieri del comando provinciale di Treviso su ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura di Treviso. La banda era specializzata in furti e rapine: i colpi accertati dagli investigatori sono almeno sei e sono avvenuti nella Marca, nel veneziano e nel pordenonese. Si tratta di principalmente di rapine in abitazione, furti d'auto e "spaccate" ai danni di sale slot.

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A partecipare al blitz per la cattura dei malviventi, oltre ai militari trevigiani, anche il nucleo cinofili di Torreglia e degli aeromobili del 14° Nec di Belluno. A finire in manette: B.K., 20enne di Gorgo al Monticano, B.D. e B.F., di 29 e 48 anni, entrambi residenti a Montebelluna (rispettivamente nipote e zio), B.S., 27enne di Vedelago e G.S., 22enne di Rosà.

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Secondo quanto accertato dagli investigatori la banda ha messo a segno, tra fine novembre e inizio dicembre 2016, tre assalti a sale slot di Pramaggiore, Azzano Decimo e Zoppola. Il bottino complessivo di questi blitz ammonterebbe a circa 15mila euro: denaro ma anche tabacchi e gratta e vinci. Accertati due furti d'auto, una Mercedes a Conegliano e una Toyota Celica a Quinto di Treviso, ma soprattutto una rapina, brutale, commessa a Castelfranco Veneto qualche settimana prima. Il 19 novembre 2016 i banditi assaltarono l'abitazione di un impiegato 40enne, terrorizzando lui e la moglie (uno dei malviventi simulò di avere una pistola sotto la giacca). L'uomo rimase ferito ad un avanbraccio da un colpo di cacciavite. A coordinare l'indagine è stato il pm Gabriella Cama che ha richiesto le ordinanze di carcerazione, subito accolte dal gip Bruno Casciarri.

Anche il Prefetto di Treviso Laura Lega plaude per l’operazione portata a termine e che conferma ancora una volta l’attenzione elevatissima che in provincia di Treviso viene assicurata al mantenimento di condizioni ottimali di vivibilità, attraverso il presidio costante del territorio in funzione anticrimine e, nel caso di crimini portati a compimento, con l’assicurazione degli autori alla giustizia sotto il coordinamento della competente magistratura. Ancor di più il Prefetto esprime il proprio plauso ai carabinieri ed alla magistratura, poichè gli arrestati sono autori di crimini che particolarmente incidono sul senso di sicurezza dei cittadini, tra cui le rapine in abitazione. "Si e’ certi che l’operazione odierna contribuirà, ancor di pià di quanto già in atto non sia, - afferma il Prefetto Laura Lega - a rafforzare il legame tra cittadini e forze di polizia che si prodigano ogni giorno, ed anche a costo di sacrifici e rinunce, per assicurare il mantenimento delle migliori condizioni di sicurezza di questa provincia che registra oggi standard di qualità, dal punto di vista considerato, tra i più alti d’Italia."

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