Accusa l'ex convivente di violenza: il figlio sbugiarda la madre in aula

Una donna di Conegliano lo aveva denunciato, accusandolo di averla violentata e maltrattata, fisicamente e psicologicamente. L'incidente probatorio ha però avuto un risvolto clamoroso

La vicenda è finita in aula

«Mi ha costretto a rapporti che non volevo avere e oltre ad avermi obbligata a fare sesso era violento e mi ha piacchiata». E' l'accusa rivolta da una donna di Conegliano al suo ex convivente: averla violentata e maltrattata, fisicamente e psicologicamente. Ma la testimonianza del figlio adolescente della coppia, resa durante un incidente probatorio, avrebbe ridimensionato la vicenda.

Davanti al gip il 14enne ha infatti difeso il papà, negando che l'uomo abbia picchiato la madre, come invece sostiene la donna nella sua denuncia. «Sì', litigavano - ha detto - ma lui non l'ha aggredita». Ieri il gip ha ascoltato la relazione dello psicologo che ha valutato la capacità a testimoniare dell'adolescente. Una consulenza che metterebbe in luce l'atmosfera di fortissima conflittualità in cui era immerso il giovane, che però ha sempre avuto come punto di riferimento la figura paterna, nei confronti della quale non vi sarebbero comunque atteggiamenti di "partigianeria" a scapito della mamma. Insomma, sostiene la consulente del giudice, è attendibile e non fazioso. Per la difesa la perizia è certamente un punto a favore. Il 40enne indagato infatti ha sempre respinto tutte le accuse.

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