Conegliano, via da casa figlia e genero: 80enne liberata dall'incubo

Il Tribunale ha emesso l'ordinanza di allontanamento della coppia che vessava e picchiava l'anziana donna per farsi dare l'abitazione. I carabinieri hanno raccolto elementi che il Gip ha ritenuto validi

Si è liberata di un incubo una 80enne che abita in un comune del Coneglianese. La figlia e il genero avevano trasformato la vita della povera pensionata in un inferno. I due, un 42enne trevigiano e la compagna 45enne, architetto, volevano la casa della donna. Ma ora il Tribunale, dopo le indagini dei carabinieri ha disposto l'allontanamento dei due e il divieto di dimora nel comune della donna. Pesanti le accuse: per l'uomo c'è la denuncia per atti persecutori, violazione di domicilio e lesioni continuate, mentre la figlia della donna p stata denunciata per maltrattamenti in famiglia. 


Il tutto nasce dalla pretesa ingiustificata di possedere la casa della donna e per farla allontanare hanno messo in atto una serie di comportamenti persecutori, fatti di insulti e a quanto pare anche di maltrattamenti. La coppia si è spinta fino a chiamare il 118 dicendo che la donna era insana di mente, ma per i medici era tutto ok.  Ora la donna potrà godersi in santa pace la sua abitazione.

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