Lavoratore licenziato durante la malattia: il tribunale condanna Contarina

L'azienda trevigiana era già stata condannata nel 2018 a reintegrare il lavoratore e a risarcirlo dei danni subiti oltre al pagamento delle spese legali. Respinto anche il ricorso

Il tribunale di Treviso (Foto d'archivio)

Il tribunale di Treviso ha confermato l’illegittimità del licenziamento del lavoratore durante la malattia. Contarina era già stata condannata nel 2018 a reintegrare il lavoratore ed a risarcirlo di tutti i danni subiti oltre al pagamento delle spese legali.

La sentenza era molto chiara e lasciava pochi dubbi, ma Contarina ha voluto insistere presentando reclamo contro la decisione del giudice che li aveva condannati. Nel mese di maggio scorso è arrivata la nuova condanna. Il tribunale ha ribadito l’illegittimità del licenziamento del lavoratore patrocinato dalla Fit Cisl e difeso dall’avvocato Alessio Veggiari, con una sentenza dal contenuto chiarissimo, con cui vengono smontate tutte le teorie pretestuose di Contarina (come ad esempio quella di ritenere nulla la comunicazione via fax in quanto, a parer loro, il lavoratore doveva avvertire telefonicamente). Anche in questo caso, con la sentenza numero 284/2019, Contarina è stata condannata a pagare le spese processuali sostenute dal lavoratore, oltre ovviamente a quelle da lei sostenute. Nonostante la chiarezza delle sentenze precedenti, Contarina non ancora soddisfatta dei costi sostenuti per questo accanimento contro un lavoratore, ha deciso di ricorrere in appello. La Fit Cisl, ovviamente continuerà a difendere il lavoratore in tutti i gradi di giudizio necessari e non potrebbe essere diversamente. Dispiace però vedere che un’azienda che vive con i soldi delle tariffe che i cittadini pagano profumatamente, continui a sprecare denaro in vertenze legali che potrebbero essere risolte senza la necessità di andare in tribunale.

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Atteggiamento che continua ad essere manifestato anche in altre situazioni e che hanno portato la Fit Cisl a presentare un’altra denuncia (oltre a quella del 2018 respinta in primo grado ed impugnata)  per attività antisindacale per violazione di accordi sottoscritti tra Contarina e le OO.SS. ma palesemente ignorati e nel frattempo un altro lavoratore, stavolta con problemi fisici è stato licenziato senza che Contarina si facesse alcuno scrupolo. Così come continua il malessere di molti lavoratori ed in particolar modo quelli addetti al servizio del verde pubblico, a cui è stato ‘’ORDINATO’’ tramite apposito ordine di servizio di volgere quotidianamente lavoro straordinario. Ordine di servizio contestato da Fit Cisl e Fiadel, in quanto assolutamente ingiustificato e che comporta inutili costi per il lavoro straordinario prestato, oltre al disagio patito dai lavoratori, inutilmente esposti alle alte temperature del periodo estivo. Risorse che magari potrebbero essere utilizzati per aggiornare le attrezzature ormai obsolete. Giova ricordare che ad oggi anche la trattaiva per il rinnovo dell’accordo sulla produttività (scaduto il 31.12.2017) ad oggi è ancora molto lontano dal trovare una soluzione. A tal proposito è previsto un incontro il 5 settembre, ma tutto ciò non aiuta a creare un clima sereno e collaborativo e pertanto, Fit Cisl e Fiadel prevedono un settembre molto caldo e con probabili iniziative di protesta se non ci sarà un’adeguata inversione di tendenza. I lavoratori sono un bene prezioso e vanno rispettati, altrimenti poi è inutile lamentarsi se non si trovano autisti nonostante l’elevato tasso di disoccupazione.

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