Ente Parco Sile: convenzione con i detenuti per i lavori sociali

Sottoscritta la convenzione con la Casa Circondariale di Treviso per l'inserimento lavorativo dei detenuti all'interno del Parco del Sile

Un momento dell'incontro

TREVISO Raccolta rifiuti lungo il Sile, vigilanza dell'Ente Parco e lavori di manutenzione: questo il contenuto dell'accordo firmato tra la Casa Circoncariale di Treviso e l'Ente Parco del Sile per permettere il reinserimento dei detenuti nell'ambito lavorativo.

La firma è avvenuta nei giorni scorsi a Villa Letizia, sede dell'Ente Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, alla presenza del Presidente dell'Ente Parco Nicola Torresan e il Direttore della Casa Circondariale di Treviso Dott. Francesco Massimo che hanno sottoscritto una convenzione di fondamentale importanza per i carcerati di Santa Bona. L'Ente Parco metterà infatti a disposizione dei detenuti ristretti nella struttura penitenziaria di Treviso l'opportunità di prestare un'attività occupazionale nell'ambito di specifici progetti di pubblica utilità. L'attività prestata da parte dei detenuti sarà a titolo volontario e gratuito, in conformità a quanto disposto dalla legge. È previsto un rimborso simbolico giornaliero a detenuto pari a euro 22,00 comprensivo delle spese per il pranzo e trasporto. La Casa Circondariale di Treviso individuerà tra la popolazione attualmente reclusa e nel rispetto dell'Ordinamento penitenziario un numero massimo di due soggetti da assegnare per un periodo massimo di 6 mesi, rinnovabili previo accordo fra le parti, sulla base delle esigenze lavorative prospettate, alle seguenti attività: raccolta rifiuti lungo le sponde dei Fiume Sile; camminamento, a fini di monitoraggio, lungo le piste ciclo pedonali di proprietà o manutenute dall'Ente, anche assieme al personale addetto alla vigilanza dell'Ente Parco laddove ritenuto necessario e verniciatura, con materiale impregnante, di alcuni tratti di staccionata posta lungo le piste ciclopedonali.

I detenuti ammessi al beneficio dovranno tenere un comportamento adeguato e rispettoso: ogni azione non consona del detenuto ammesso al beneficio verrà segnalato alla Direzione della Casa Circondariale anche attraverso i suoi referenti, e potrà comportare l'immediata revoca dell'ammissione al beneficio stesso. I detenuti svolgeranno la loro attività due giorni alla settimana, nella fascia oraria compresa tra le ore 08,00-12,00 e 14,00-17,00, per un massimo dì 14 ore settimanali. L'attività verrà svolta dai detenuti ammessi al beneficio sulla base di un cronoprogramma mensile che l'Ente Parco fornirà alla direzione dell'Istituto penitenziario di Treviso. L'Ente Parco provvederà infine ad assicurare i detenuti ammessi ai lavori, contro gli infortuni e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi, limitatamente al danno arrecato a terzi per colpa lieve nell'espletamento dell'attività a favore dell'Ente Parco.

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