Coronavirus a Montebelluna: terzo caso tra i dipendenti, ma distribuite 19mila mascherine

Le mascherine che dovessero avanzare saranno riservate alle persone che godono dell’assistenza domiciliare del Comune o dell’Ulss 2

L’amministrazione comunale comunica due aggiornamenti rispetto alla situazione Coronavirus in città. Sabato sera è stato accertato un terzo caso di persona in servizio presso il Comune che ha contratto il Coronavirus ed è risultata positiva al tampone dopo essersi presentata all’ospedale. Della cosa il sindaco e il segretario sono stati informati per le vie brevi dal responsabile della Protezione civile, Antonio Netto. Il sindaco ha immediatamente informato l’Ufficio igiene dell’Ulss 2 per attivare la profilassi per le persone che possono avere avuto eventuali contatti con il dipendente nel luogo di lavoro. Si tratta di tre casi che sembrano avere percorsi distinti tra loro.

Le prime due persone sono a casa già dal 13 e dal 14 marzo e la terza è a casa da mercoledì scorso, 25 marzo. Si ricorda, in ogni caso, che da lunedì 23 marzo il personale in servizio in Municipio era già ridotto a 7 unità e nelle due settimane precedenti l’accesso al pubblico è garantito solo su appuntamento e in precedenza l’accesso contingentato e controllato dalla Protezione civile. Il sindaco augura alle tre persone che lavorano in Comune di poter guarire nel più breve tempo possibile e nel miglior modo.

Il secondo aggiornamento riguarda la distribuzione delle mascherine messe a disposizione dalla Regione Veneto: con la giornata di domenica si è arrivati alla consegna di 19mila mascherine. Sono state coperte le frazioni di Posmon, Contea, Busta, San Gaetano, Sant’Andrea, Guarda e centro e si è iniziato con Biadene. Nella giornata di lunedì o martedì massimo – rifornimenti permettendo – saranno coperte anche le frazioni Biadene-Pederiva, Caonada e Mercato Vecchio. Il sindaco ha ringraziato personalmente i volontari delle Protezione civile durante la pausa per il pranzo presso la sede della Protezione civile avvenuta sabato. I volontari di Montebelluna e quelli dei Comuni appartenenti al COM (Comitato operativo mandamentale), hanno fatto un lavoro straordinario separando le maschere ed imbustandole - in modo da avere una confezione per ciascuna famiglia - e poi distribuendole.

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Le mascherine che dovessero avanzare saranno riservate alle persone che godono dell’assistenza domiciliare del Comune o dell’Ulss 2 che possono avere particolari esigenze di protezione legate anche alle patologie personali. Continua intanto la raccolta delle segnalazioni delle persone che hanno bisogno della consegna dei farmaci a casa. La Protezione civile sta seguendo anche questa partita in modo da risparmiare alle persone in difficoltà la fatica di uscire dalla propria abitazione.

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