I piatti italiani volano sul Web: al liceo Veronese i vincitori del Creativity Boot Camp

Si è svolta nella mattinata di sabato 10 febbraio la cerimonia di premiazione dei tre progetti finiti sul podio della terza edizione del boot camp svoltosi nel celebre liceo di Montebelluna

MONTEBELLUNA E’ il progetto "DIF - Discovering The Italian Food", un servizio che consente di conoscere e assaporare i più noti piatti tipici italiani mediante la realtà virtuale, il vincitore del terzo “Creativity Boot CAMP” organizzato dal Liceo Economico Sociale “A. Veronese” di Montebelluna , avviato con il supporto dell’associazione Innovation Future School.

Sabato mattina, presso il Cinema Italia Eden, si è svolta la finale del boot camp che nel corso della settimana ha visto quasi trenta ragazzi di classe terza divisi in sette team a stretto contatto con imprenditori, formatori e docenti, con sette startup sviluppate partendo da una base di quasi trenta idee iniziali. Al secondo e terzo posto la startup di A.C.H,, un braccialetto smart a comandi vocali per gestire la domotica di casa, e “ISSO”, un frigo intelligente in grado di catalogare e ordinare i prodotti mancanti o in scadenza. Menzione speciale da parte della Giuria per Senergy, una banca di energia fotovoltaica per un mondo più solare in piena logica smartgrid. Gli altri progetti invece si sono focalizzati sullo siluppo di un guardaroba digitale (“SmartROBE”), sull’ideazione di una batteria di lunga durata (“B.O.B.”) e sulla vendita di un braccialetto smart ecosostenibile di design.

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Il camp, fortemente voluto dalla dirigenza all'interno del Progetto di alternanza scuola-lavoro e sostenuto dal corpo docenti, ha permesso ai ragazzi di confrontarsi per la prima volta con il mondo dell’impresa attraverso il contributo di imprenditori e professionisti, attivando quelle soft skill, quali creatività, spirito di squadra e capacità di comunicare, sempre più richieste e apprezzate dal mondo del lavoro ad alta intensità di conoscenza. In particolare la visita a Geox Spa ha dato l’opportunità ai ragazzi di vivere in presa diretta la vita in azienda e comprendere quali sono le attività fondamentali su cui investe un’impresa per continuare a sviluppare prodotti innovativi; nella giornata presso il fablab di Treviso i ragazzi hanno potuto avvicinarsi al mondo della manifattura digitale, vedendo in diretta come lavora una stampante 3D, lo scanner 3D e la macchina a taglio laser. Il sabato a Teatro infine davanti alla commissione composta da docenti e dai formatori di IFS i team con un pitch finale hanno presentato le proprie startup . “E’ stata una settimana ricca e  stimolante per i ragazzi – rileva la dott.ssa Rosita De Bortoli, dirigente scolastico del Liceo -  perché hanno potuto avvicinarsi al mondo dell'impresa attraverso laboratori esperienziali in ambienti scolastici "informali" ed incontri con giovani imprenditori, lavorando poi con la propria creatività per sviluppare un'idea di business, e capire in questo modo quali passaggi sono necessari per avviare un'impresa. Essi hanno avuto modo di toccare con mano l'importanza del lavoro di equipe, nel quale "idee generative- progettazione- realizzazione" devono necessariamente nutrirsi di condivisione e compartecipazione". La creatività e la rapidità di apprendimento dimostrate dagli studenti trevigiani confermano ancora una volta che i giovani rappresentano una delle risorse fondamentali su cui lavorare per rilanciare e valorizzare il nostro territorio.

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