Reclusa in casa da marito e cognata, a processo per maltrattamenti in famiglia

Vittima delle presunte vessazioni una 31enne marocchina: nel dicembre del 2017 la donna è scappata di casa con la figlia di sette anni, trovando riparo da uno zio che abita a Spresiano

Il tribunale di Treviso

Era ossessionato dal fatto che la moglie non gli fosse fedele e come lui anche la sorella, cognata della donna. Entrambi sono stati rinviati a giudizio ieri con l'accusa di maltrattamenti familiari. Si tratta di un uomo marocchino di 37 anni e di una donna di 46, residenti a Crocetta del Montello. Secondo le indagini condotte dal pubblico ministero Anna Andreatta i due avrebbero letteralmente murato viva in casa una 31enne, anche lei marocchina, costretta a occuparsi delle faccende domestiche e della figlioletta di 7 anni nell'abitazione che condivideva con il marito, la cognata, il cognato e altre persone, tutte immigrate. Senza un telefonino personale, privata della possibilità di trovarsi un lavoro, costretta a non avere contatti con nessuno al di fuori di quelli della piccola comunità in cui si trovava.

Tutto avviene tra il 2016 e il 2017. A scatenare l'isteria del marito e della cognata il dubbio che la donna abbia una "amicizia" particolare con un altro uomo, che peraltro è in Marocco. Nel dicembre del 2017 la donna scappa di casa portandosi dietro la figlia e trova riparo da uno zio che abita a Spresiano. A quel punto intervengono gli assistenti sociali e anche i carabinieri, che denunciano il 37enne e la sorella per maltrattamenti familiari.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La bambina successivamente venne presa in carico dal Comune di Spresiano e andò a vivere in una comunità con la madre, che rifiutò di farle avere i contatti con il papà. L'uomo allora sporse a sua volta denuncia per sottrazione di minore. Per il gip Angelo Mascolo il quadro probatorio ricostruito dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore Anna Andreatta è stato sufficiente per rinviare a giudizio il 37enne e la sorella. «A dibattimento dimostreremo che le cose sono andate in maniera molto diversa»: ha però commentato oggi, martedì, l'avvocato De Stefano al termine dell'udienza preliminare. Il processo inizierà l'8 gennaio del prossimo anno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Malore improvviso durante la gita in bici: morto Carlo Durante, oro paralimpico nel '92

  • Camion carico di pollame finisce sulla pista ciclopedonale

  • Partita la maxi campagna vaccinale per 15mila ragazzi trevigiani

  • Malore fatale, il titolare della pizzeria "Da Max" muore a 52 anni

  • Sequestrata dai Nas la casa di riposo “Home Claudia Augusta”

  • Club 27 chiuso "per ignoranza", i titolari: «Rispettate le regole»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento