Scomparsa da casa a 17 anni, due indagati per sottrazione di minore

Dopo il ritrovamento di venerdì scorso, la Procura di Piacenza ha indagato la 25enne romena e il compagno della giovane per aver ospitato la ragazza fuggita da Conegliano

Ioana Botezatu, madre della 17enne scomparsa, intervistata da "Pomeriggio Cinque"

La Procura della Repubblica di Piacenza ha indagato due persone in relazione al caso della 17enne di Conegliano, sparita di casa domenica scorsa e ritrovata venerdì in una abitazione della città emiliana.

Si tratta di una ragazza di 25 anni, sorella del 27enne romeno residente in Germania con cui la ragazzina aveva avviato una conoscenza attraverso delle chat telefoniche e che avrebbe voluto raggiungere, e del suo convivente 30enne, anche lui di nazionalità romena. Per entrambi l'ipotesi di reato è sottrazione di minore. Nei giorni scorsi un fascicolo per lo stesso reato era stato aperto anche dal sostituto procuratore della Repubblica di Treviso, Barbara Sabattini, che vi aveva iscritto il nome di un ragazzo - le cui generalità erano state fornite dalla mamma delle 17enne che ne aveva anche pubblicato alcune foto sul suo profilo Facebook - residente in provincia di Foggia e risultato però del tutto estraneo alla vicenda. Da tre giorni la ragazza è stata affidata, su disposizione del Tribunale dei Minori, ad una comunità protetta. La ragazza era svanita nel nulla dopo aver partecipato ad una funzione religiosa ortodossa. La madre aveva denunciato la scomparsa nel tardo pomeriggio di domenica dopo aver ricevuto una telefonata effettuata con lo smartphone della figlia in cui un uomo le diceva che la ragazza era con lui, che stava bene ma anche che non sarebbe più ritornata a casa. Le ricerche erano scattate immediatamente, sullo sfondo il dubbio angosciante che la ragazzina potesse essere finita nelle mani di una organizzazione criminale dedita alla tratta delle bianche, ragazze sequestrate e poi avviate alla prostituzione in vari paesi europei.

Giovedì era stata la stessa 17enne a prendere contatto con la mamma attraverso una videochiamata in cui confermava l'intenzione di raggiungere in Germania il 27enne conosciuto in chat e chiedeva di ritirare le denunce che erano state presentate. Ora le indagini dovranno chiarire se in effetti, come ha raccontato, la 17enne abbia raggiunto Piacenza da sola dopo aver preso un treno partito dalla stazione di Conegliano o se con lei, al momento della "fuga" c'erano una o più persone. Da definire c'è anche anche il ruolo del 27enne residente in Germania, della sorella e del fidanzato di questa. Al vaglio c'è soprattutto il fatto che i protagonisti di questa vicenda sapessero o meno che la ragazza era una minorenne.

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