Dissenso con Csm: capo del Tribunale rassegna dimissioni

Giovanni Schiavon, capo del Tribunale di Treviso, ha rassegnato giovedì le proprie dimissioni irrevocabili. La decisione dopo l'incontro con i magistrati locali

Giovanni Schiavon si è dimesso. Ieri il capo del Tribunale di Treviso ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dopo un incontro con i magistrati locali.

Motivo della decisione di Schiavon un "insanabile dissenso con il Csm", diventato ormai un sistema "borbonico e degenerato". Secondo quanto riferito dal capo del Tribunale di Treviso, i magistrati locali "non sono nelle condizioni di dirlo pubblicamente ma hanno espresso il loro totale disappunto per quanto è accaduto a me".

Schiavon ha preferito non entrare nello specifico delle ragioni che hanno aperto un rapporto conflittuale con il Csm, forse inerente alle rispettive funzioni, ma ha parlato di "un torto molto grave subito come persona. Una goccia che ha fatto traboccare il vaso - ha aggiunto - che mi ha fatto compiere questa scelta".

"Resomi conto che nessuno sforzo, dall'interno, riuscirebbe mai a migliorare questo arcaico sistema - ha spiegato quindi Schiavon in una nota ufficiale - ho deciso di tentare altri strumenti, assicurando ai cittadini che mi sforzerò sempre di mantenere il mio impegno civile perchè inefficienze, burocratismi e diffuse prevaricazioni statalistiche, provenienti da ben noti gruppi di potere, non continuino a far prevalere l'interesse di pochi su quello della collettività".

Schiavon è comunque presente oggi per l'ultimo giorno nel suo ufficio del Palazzo di Giustizia del capoluogo.

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