Ecovandalo in azione durante le festività natalizie: stangato un artigiano edile

Scoperto un metro cubo di vari rifiuti tra cui: imballaggi con fibra in carbonio, fusti di latta con residui di prodotti tossici, guanti, scarpe e indumenti da lavoro usati

Alcuni dei sacchi ritrovati

La guerra agli ecovandali continua senza soste anche durante le feste natalizie. La Polizia Locale di Treviso ha difatti individuato un artigiano edile che ha pensato di sbarazzarsi di alcuni voluminosi rifiuti in via Furo (all’incrocio con via Bampo), nel quartiere di Sant'Antonino, dove i residenti avevano segnalato alla Polizia locale un grande deposito di immondizia, molto probabilmente abbandonata nelle ore notturne. Polizia Locale e ispettori di Priula hanno subito fatto scattare le indagini e provveduto alla rimozione dei rifiuti che sono stati attentamente analizzati e che hanno perciò permesso di risalire al colpevole.

«Si tratta di oltre un metro cubo di vari rifiuti tra i quali imballaggi con fibra in carbonio, fusti di latta con residui di prodotti tossici, guanti, scarpe e indumenti da lavoro usati», sottolinea il comandante Andrea Gallo. «Tutti i sacchi sono stati attentamente controllati ed è apparso chiaro che si trattasse di un abbandono da parte di chi esegue lavori di tipo edile». Gli agenti del Comando hanno incrociato i dati del materiale ritrovato con quello venduto da una ditta di Treviso. Attraverso i codici di vendita è stato possibile risalire all'effettivo utilizzatore finale, un artigiano di origine marocchina residente a Spresiano, in questi giorni tornato in Marocco per le festività ma già convocato in comando per la denuncia penale.

A suo carico sarà aperto un fascicolo che sarà poi trasmesso alla Procura della Repubblica: l'abbandono di rifiuti da parte di ditte o imprese è infatti perseguito penalmente con sanzioni molto pesanti: l'artigiano marocchino ora rischia una condanna all'arresto fino a due anni e una ammenda fino a 26.000 euro, oltre al pagamento delle spese che sono servite per lo smaltimento dei rifiuti. Lo stesso sarà segnalato alla Questura per il suo permesso di soggiorno nonché all'Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza per accertamenti di natura fiscale.

«La battaglia contro chi abbandona rifiuti è a 360 gradi» sottolinea Gallo. «Dal mese di dicembre è stato attivato il nucleo antidegrado con personale che opera anche con servizi in borghese per contrastare gli ecovandali e i privati cittadini che abbandonano sacchetti di rifiuti urbani». Anche i privati rischiano sanzioni molto pesanti: 400 euro in base al regolamento comunale (già tre i verbali elevati nelle ultime settimane tramite le fototrappole), fino a 3000 euro in base alla legge sull'ambiente mentre il Comando di Polizia locale sta valutando anche l'eventuale denuncia all'autorità giudiziaria per inquinamento ambientale nei casi più gravi.

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