Dimostrazione al Cà Foncello della metodica per il trattamento dei tumori primitivi cutanei

L'elettrochemioterapia è il risultato della combinazione di due effetti: l'elettroporazione delle membrane cellulari e la somministrazione di farmaci chemioterapici. Il direttore Benazzi "Mi piacerebbe inserirla nei prossimi investimenti"

TREVISO Si è tenuta giovedì all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso una dimostrazione di elettrochemioterapia, metodica utilizzata per il trattamento locale dei tumori primitivi cutanei e delle metastasi cutanee e sottocutanee non trattabili chirurgicamente. Alla presentazione ha partecipato il direttore generale Benazzi, che ha manifestato il suo interesse a rendere operativa la speciale metodica anche nell’azienda Ulss 9.

L’elettrochemioterapia è il risultato della combinazione di due effetti: l’elettroporazione delle membrane cellulari e la somministrazione di farmaci chemioterapici. L’elettroporazione si basa sull’applicazione locale di impulsi elettrici brevi ed intensi che permeabilizzano reversibilmente le membrane cellulari. E’ utilizzata per il trattamento locale dei tumori primitivi cutanei e delle metastasi cutanee e sottocutanee, non trattabili chirurgicamente, soprattutto da melanoma ma anche da altri tumori.

Grazie ad essa viene potenziata l'efficacia locale del farmaco chemioterapico senza colpire i tessuti non esposti agli impulsi stessi. La presentazione è stata portata a termine su una paziente nell’ambito di un progetto seguito dal dr. Nicola Balestrieri e dai colleghi Monica Baldessin e Nicola Menin con una strumentazione chiamata Cliniporator, del valore di circa 90.000 Euro.

“Ho seguito con molto interesse la presentazione – sottolinea il direttore generale Benazzi - è una tecnica che può integrare la chemioterapia classica e che in alcuni casi può evitare il ricorso alla chirurgia. Può essere utilizzata per le metastasi cutanee da melanoma ma anche da tumori mammari e cervico facciali. Questo vuol dire che interessa diverse discipline come la senologia, la dermatologia e l’otorinolaringoiatria. Per le prestazioni a vantaggio dei pazienti in una così ampia varietà di ambiti, mi piacerebbe inserire l’acquisizione della strumentazione nel piano investimenti”.

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Gli esperti spiegano che gli effetti collaterali di questo trattamento sono contenuti. L’Ulss 9 ha già contribuito ai primi lavori scientifici internazionali in questo campo, pubblicati sulla rivista Oncology. l’Elettrochemioterapia viene già utilizzata nella pratica clinica presso: Istituto Gustave Roussy di Parigi, Cork Cancer Centre in Irlanda, Herlev Hospital di Copenaghen, Istituto di Oncologia di Lubiana, Universite Catholique di Lovanio in Belgio, University of Bielefeld in Germania, Institut de Pharmacologie et de Biologie Structurale in Francia, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Azienda Sanitaria Ospedaliera ‘’Molinette’’ di Torino, Azienda Ospedaliera ‘’Ospedale Santa Corona’’ di Pietra Ligure, Policlinico Umberto I  di Roma, Ospedale Morgagni di Forlì.

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