Fisco, il Comune di Treviso a caccia di furbi da segnalare

In base al nuovo protocollo d'intesa non sarà più solo l'Agenzia a poter richiedere informazioni all'ente territoriale, rapporto sarà bidirezionale

Si intensifica la collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e il Comune di Treviso. In base al nuovo protocollo d’intesa in materia di contrasto all’evasione fiscale infatti non sarà più solo l’Agenzia a poter richiedere informazioni all’ente territoriale, ma il rapporto sarà bidirezionale.

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“La precedente amministrazione aveva sottoscritto in data 20 marzo 2013 una convenzione con l’Agenzia elle Entrate, ma con la medesima deliberazione ne aveva pesantemente limitato l’efficacia. Tanto che dall’agosto 2012 ad oggi gli uffici comunali sono stati interessato solo da 32 richieste da parte dell’Agenzia. Ora in base alla nuova delibera, ciascun ufficio potrà direttamente segnalare all’Agenzia tutte quelle informazioni di cui dovesse venire in possesso nella sua attività ordinaria, utili a consentire successivi controlli fiscali”, dichiara l’assessore al bilancio Alessandra Gazzola.  

Inoltre, come previsto dal D.L. 138/2011 agli enti locali che segnalano al fisco i casi sospetti, in caso di accertamenti positivi, lo Stato riconosce, fino al 2014, la totalità dei tributi statali riscossi. “Pensiamo di utilizzare i soldi che verranno recuperati tramite questa collaborazione per il sostegno delle politiche sociali e a favore delle persone che hanno perso il lavoro – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – La riteniamo infatti una questione di giustizia sociale”. 

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