All'Home Festival arriva l'esordio per la nota "Fiera del vinile"

Lo storico evento lascia Piazza Borsa e entra in Dogana. Ma ci sono anche l'area market "Fifties" e le stampe estemporanee vintage

TREVISO Se ami la musica dal vivo, allora ami il vinile. Il sillogismo all’Home Festival diventa realtà grazie ad una storica partnership maturata con la Fiera del Disco di Pordenone, un gruppo di appassionati che da anni organizza appuntamenti di compravendita destinati agli appassionati di tutto il Nord Italia: questo sarà il ventisettesimo “mercato” per l’ente (tra questi, venti a Nordest e quindici nella zona di Piazza Borsa a Treviso).

Tra sabato 5 e domenica 6 i venditori saranno ospitati da una apposita tensostruttura al coperto: già arrivate conferme da una cinquantina di espositori da tutta Europa. Ingresso dalle 10 alle 18, al costo di 5 euro. Chi a sera vuole rimanere nell’area dovrà pagare il normale ticket giornaliero. “La Mostra-mercato del disco & cd usato e da collezione è un appuntamento storico nel panorama del vinile nazionale”, spiega Attilio Perissinotti, che oltre ad essere manager di Bpm concerti è anche l’ideatore dell’evento. “Sarà possibile scambiare rarità, vinili, cd e dvd da collezione, gadget, poster di concerti, libri e riviste legate al mondo della musica. I visitatori potranno anche far valutare il proprio patrimonio discografico da espertissimi collezionisti”.

Così, Home Festival intercetta una nuova tendenza, quella della riscoperta del vinile. Citiamo il blog “Vinile”: “E’ contato che l'acquirente di vinile sia il 50enne legato ai miti dell'adolescenza. Ma il fenomeno ora interessa anche i giovanissimi che acquistano l'Lp feticcio, per poi ascoltarlo su mp3 dopo averlo scaricato da Internet”. Un altro esempio? La United Record Pressing di Nashville, l’azienda di stampa vinili che stampò il primo singolo dei Beatles ancora oggi dichiara che “la propria catena di montaggio opera 24 ore al giorno”. Ma l’area dedicata al vinile è solo la punta di diamante di una vasta esposizione di bancarelle e punti di vendita vintage. Non solo. Per l’occasione il brand “Amemaia” dell’azienda Top Seri di Treviso porterà una macchina da stampa anni Cinquanta che permetterà a tutti coloro che lo desiderano di stampare nel metodo classico che si usava in quegli anni dalla propria t-shirt al giubbetto in jeans, dal grembiule allo zainetto, fino ai baby kit (e molti altri gadgets). Lo staff metterà a disposizione dei telai con una gamma di grafiche ispirate all’Home Festival e sarà di supporto al cliente durante tutta la fase di stampa. “E così potrete dire di aver stampato “A me maia”, cioè la mia maglia” - sorride l’ideatore del brand, nato nel 2013 per gioco, anche se nella qualità made in Italy non scherza.

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