Montebelluna: il Comune chiede al Ministero dell'Interno oltre quattro milioni di euro

La somma servirà a coprire in parte le spese di quattro grandi progetti per opere pubbliche da avviare nel corso dei prossimi mesi e da portare a termine entro il 2020

MONTEBELLUNA Contributi per oltre quattro milioni di euro. E' questa la somma che il comune di Montebelluna chiederà al Ministero dell'Interno per finanziare alcuni progetti nei prossimi tre anni.

La Giunta comunale ha approvato lunedì 12 febbraio la richiesta di contributi al Ministero per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio come previsto dalla recente legge 205 del dicembre 2017. Contributi che non potranno superare il limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020. Il Comune ha individuato quattro progetti di messa in sicurezza del costo complessivo di 7 milioni 480 mila euro per il quale vieni richiesto un contributo di 4 milioni 160mila euro. Spiega il sindaco, Marzio Favero: “L’amministrazione comunale ha deciso di approvare la partecipazione a tutte e tre le finestre di finanziamento previste. Per la prima chiamata, quella del 20 febbraio, che è a valere su un finanziamento di 150 milioni di euro per tutti gli 8000 Comuni a livello nazionale, giocheremo la carta della messa a norma sismica della scuola elementare Serena di Caonada. Il costo complessivo dell’opera è di € 1.080.000 e richiederemo un contributo per € 540.000. Questo perché avendo gli uffici già preparato il progetto preliminare per l’intervento prima della gara per la progettazione definitiva esperita nell’autunno dello scorso anno, saremo pronti nei prossimi giorni con il progetto definitivo elaborato dai professionisti esterni.

Per la seconda chiamata, che avverrà nel settembre di quest’anno per un importo complessivo di 300 milioni di euro a valere sul bilancio dello Stato 2019, caleremo la carta del progetto per la realizzazione del nuovo plesso scolastico delle scuole primarie di Biadene e Pederiva. Infatti, avendo anche qui concluso la gara per l’individuazione dei progettisti, saremo pronti a settembre per partecipare con un progetto a livello definitivo. Il costo complessivo dell’opera di € 5.000.000 e chiederemo un contributo di € 2.500.000. Per la terza chiamata, prevista nel 2019, a valere sul bilancio di 400 milioni di euro per il 2020, sono altre due le carte che metteremo in gioco: la messa in sicurezza e l'adeguamento strutturale del ponte di Via San Liberale sul canale Brentella (costo complessivo di € 200.000 e richiesta di contributo per € 160.000) e le opere di messa in sicurezza idraulica del quadrante sud-ovest della città, in particolare nelle località di San Gaetano e Sant’Andrea. SI tratta di un progetto che stiamo portando avanti con il Consorzio di Bonifica Piave e che prevede l’utilizzo dell’ex cava Zapparè quale bacino di invaso delle acque meteoriche di piena. Il costo complessivo dell’intervento è di di € 1.200.000 euro e chiederemo un contributo per 960mila euro”.

Il progetto che attiene alla sicurezza idraulica è frutto del percorso di condivisione in corso da tempo con il Consorzio di Bonifica Piave e che verrà portato avanti sulla base di un Protocollo di intesa approvato nei giorni scorsi dal Consorzio ed ora dal Comune e che prevede la predisposizione del primo livello della fase progettuale, previsto a carico del Consorzio, e l'impegno di entrambi gli enti alla ricerca del finanziamento necessario alla realizzazione delle opere e ad attuare ogni iniziativa utile per tale scopo. Commenta il presidente del Consorzio Piave, Giuseppe Romano: “Il Consorzio sta facendo la propria parte per dare maggiore sicurezza idraulica a tutto il comprensorio, quello montebellunese in particolare. Nello specifico per l’area che va dalla linea ferroviaria Montebelluna-Castelfranco Veneto fino al canale Brentella nelle frazioni di San Gaetano e Sant’Andrea, il progetto preliminare di massima è già stato condiviso con il Comune, in modo che, non appena troveremo i finanziamenti, possa essere risolto uno dei nodi più critici della sicurezza idraulica di Montebelluna”. Conclude il sindaco: “E’ necessario precisare una cosa: per quanto attiene alle due scuole la copertura finanziaria è già garantita, come peraltro richiedono oggi i bandi per l’edilizia scolastica. Ergo, nel caso non dovessimo ottenere contributi, comunque saranno realizzati. Se invece riuscissimo ad accedere ai finanziamenti, avremo modo di recuperare risorse anche per altri interventi. Diversa è la partita per la realizzazione del bacino di sicurezza idraulica, comunque importante per la città come dimostrano le vicende recenti: si pensi alla bomba d’acqua di tre anni fa che ha messo in crisi un intero quadrante della città. Tutto ciò detto è opportuno ricordare che 850milioni di euro finanziamenti in un piano triennale per 8000 Comuni sono comunque ben poca cosa. Noi partecipiamo comunque perché in passato abbiamo avuto risultati positivi, ma lo dico con grande amarezza: se lo Stato ci avesse lasciato comunque quel miserrimo trasferimento di 4 milioni di euro di qualche fanno a (oggi siamo a zero), oggi non dovremo partecipare con ansia alla roulette russa dei bandi. E lo dico già per anticipare chiunque volesse accampare meriti su questi finanziamenti statali comunque modestissimi perché non è sulla lotteria dei bandi che si può fondare una buona amministrazione”.

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