Frodi: vino tarocco per 1,4 milioni di euro venduto a due colossi del Nordest

11.500 litri di vino tarocco venduto come Doc e Igt: questa la maxi frode portata alla luce dalla Procura di Treviso e messa in piedi da un imprenditore e un mediatore trevigiani

Una truffa da 1,4 milioni di euro è stata scoperta nel Nordest dalla Procura di Treviso. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Tribuna, un imprenditore e un mediatore trevigiani avrebbero messo a segno una frode ai danni di due colossi del vino di Pordenone e di Bolzano.

L'accusa è quella di aver spacciato, tra il 2006 e ul 2008, 11.500 litri di vino, acquistato in altre località della Penisola e si bassa qualità, per prodotti Doc o Igt regionali, com il Pinot grigio, il Prosecco o il Tocai. Gra parte del vino tarocco è stato sequestrato dagli uomini dell'Ispettorato centrale tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari di Conegliano, ma altre sono finite sulle tavole di trattorie trevigiane e sul mercato thailandese e britannico.

"Dobbiamo mettere chi bara nella condizione di non nuocere - ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura, Franco Manzato - perché comportamenti del genere ricadono su tutti gli imprenditori onesti che hanno fatto del Veneto una regione da primati mondiali nel settore".

La Regione annuncia anche fatti concreti. "È stata inoltra la richiesta, ed è già pervenuta la risposta positiva da parte della Repressione frodi - spiega l'assessore - per realizzare un programma più serrato di controlli in tutto il Veneto, e soprattutto in provincia di Treviso".
 

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