Funerali del rapinatore ucciso ad Altivole: cerimonia blindata

Venerdì pomeriggio l'ultimo saluto ad Albano Cassol, nomade 40enne di Fontanelle rimasto ucciso durante una rapina nel Vicentino

Albano Cassol

ALTIVOLE Ghirlande di fiori, solo parenti stretti. Una cerimonia blindata quella di venerdì pomeriggio ad Altivole per dire addio ad Albano Cassol, il nomade 41enne di Fontanelle morto durante una rapina in gioielleria a Ponte di Nanto, nel Vicentino, lo scorso 3 febbraio.

Il funerale, cui hanno potuto partecipare solo persone con legami di parentela, è durato poco più di mezz’ora tra ghirlande di fiori e corone. Presenti anche molte forze dell’ordine che hanno circondato la zona per scongiurare il pericolo che potessero verificarsi situazioni di tensione. La cerimonia, infatti, è stata inaccessibile a chiunque non fosse un componente delle famiglie legate a Cassol e persino alla stampa.  Albano Cassol era deceduto nel corso di una rapina in gioielleria durante una sparatoria.
 

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