Venerdì i funerali di Amelia De Marchi: la 94enne era morta precipitando dalle scale

Proseguono intanto le indagini sul decesso dell'ospite della "Tomitano e Boccassin" di Motta di Livenza. Ad essere indagata un'addetta della struttura

GORGO AL MONTICANO Si svolgeranno venerdì 18 agosto, alle ore 10.30 nella chiesa di Gorgo al Monticano, il suo paese d’origine, i funerali di Amelia De Marchi, la 94enne non autosufficiente deceduta martedì 9 agosto all’ospedale di Oderzo, poche ore dopo essere precipitata con la sedia a rotelle dalle scale della casa di riposo “Tomitano e Boccassin” di Motta di Livenza, di cui era ospite dal 2005. Nella mattinata di mercoledì è arrivato infatti il nulla osta dell’autorità giudiziaria per la sepoltura e si è potuta fissare la cerimonia funebre, che sarà preceduta, giovedì alle 20.30 nella stessa chiesa del comune trevigiano, da una veglia e dalla recita del rosario.

L'autopsia sul corpo dell’anziana disabile, disposta dal Pm della Procura di Treviso Mara Giovanna De Donà (che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo) ed effettuata dal medico legale dott. Alberto Furlanetto, ha confermato che il decesso è avvenuto per un politrauma cranico facciale, provocato dalla drammatica caduta dalle scale in carrozzina. Amelia De Marchi, che era ancora lucida ma costretta in carrozzina, lunedì 8 agosto si trovava al piano superiore della struttura con altri anziani, che dovevano essere accompagnati in giardino. Il dramma si sarebbe consumato mentre l’inserviente stava facendo la spola in ascensore per portare al piano di sotto gli ospiti. La signora De Marchi, che è rotolata per diversi gradini, è stata trasportata all’ospedale di Oderzo ma i traumi riportati, soprattutto al capo, si sono rivelati troppo gravi e, nonostante tutti i tentativi dei medici, è spirata poche ore dopo.

Il magistrato ha acquisito anche la cartella clinica dell’anziana e ha inscritto nel registro degli indagati una persona, che ora si apprende essere una donna, impiegata nella struttura, ma gli accertamenti sono ancora in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e per accertare tutte quante le responsabilità: il figlio dell’ultranovantenne chiede chiarezza e giustizia e, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi, si è rivolto a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini. “Sappiamo che è indagata una persona – spiega il dott. Ermes Trovò, Presidente di Studio 3A – ma per ora non traiamo conclusioni. Aspettiamo di conoscere l'esito delle indagini della Procura di Treviso, che è impegnata, come noi, a scoprire la verità. Al momento l'unico dato certo è che una persona è deceduta e non per colpa sua e che Studio 3A farà di tutto per rendere giustizia alla signora Amelia e ai suoi familiari”.

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