Beccati i "furbetti del contrassegno": parcheggiavano in città al posto dei disabili

Il sindaco Conte: "Tali condotte denotano una mancanza di senso civico: così facendo non si dà la possibilità a chi è veramente invalido di parcheggiare in sicurezza"

Continuano incessanti i controlli della Polizia Locale di Treviso finalizzati alla tutela della legalità e al rispetto del Codice della Strada, soprattutto nel contrasto al fenomeno dei cosiddetti "furbetti del contrassegno". Venerdì mattina sono stati scoperti due automobilisti che, pur non essendo disabili, usufruivano della comodità dei parcheggi riservati alle persone invalide utilizzando contrassegni per invalidi  di qualche parente.

Nel primo caso, sul parabrezza di un autovettura parcheggiata da un noto professionista di Treviso, era esposto il permesso disabili intestato ad un suo conoscente, ignaro di tutto. Ciò aveva consentito al conducente di parcheggiare la propria autovettura in uno stallo riservato alle persone invalide, quindi nelle immediate vicinanze dell'accesso agli uffici pubblici dove doveva recarsi per i propri affari. La seconda situazione presentatasi dinnanzi agli occhi degli agenti della Polizia Locale ha visto invece coinvolto un dipendente di una società con sede nei pressi della stazione degli autobus. Questo, per evitare la fatica di cercare uno stallo libero in zona stazione e per evitare di utilizzare i parcheggi a pagamento del vicino centro, ha utilizzato il contrassegno disabili del padre e parcheggiato la sua auto sotto al cavalcavia di viale Fratelli Bandiera. Fondamentale è stata la verifica nell’abitazione del titolare del contrassegno: quest'ultimo infatti, al momento del controllo, si trovava a casa in un comune dell'hinterland trevigiano e stava tranquillamente pranzando, ignaro dell'uso improprio del permesso invalidi messo in atto dal figlio.

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«Per entrambi gli accertamenti» spiega il comandante della Polizia Locale Andrea Gallo, «sono stati elevati verbali per 87 euro, la rimozione del veicolo, la decurtazione di due punti dalla patente del trasgressore nonché il ritiro del contrassegno disabili utilizzato impropriamente per l'mmediata riconsegna all'avente titolo». «Purtroppo c’è ancora chi utilizza stratagemmi e furberie pensando di farla franca», afferma il sindaco Mario Conte, «Tali condotte, purtroppo, denotano una mancanza di senso civico di alcuni automobilisti: così facendo, non si dà la possibilità a chi è veramente invalido di parcheggiare in sicurezza, magari vicino al negozio o all’attività dove è diretto. Ringrazio la Polizia Locale per l’ottimo servizio e la puntualità nei controlli»

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