Cittadini bocciano la fusione di Ormelle e San Polo: "Fate autocritica"

Rubinato: “Da Ormelle e San Polo di Piave arriva una dura lezione a tutti coloro, e sono tanti, che hanno fatto campagna per il sì al referendum"

ORMELLE/SAN POLO - “Da Ormelle e San Polo di Piave arriva una dura lezione a tutti coloro, e sono tanti, che hanno fatto campagna per il sì al referendum senza che vi fosse un progetto chiaro sulla fusione dei due comuni. La vittoria dei no conferma che i cittadini rifiutano le decisioni calate dall’alto senza alcuna condivisione e ancora di più i salti nel buio”. Simonetta Rubinato, parlamentare e sindaco del Pd, commenta il risultato della consultazione referendaria svoltasi ieri nei due comuni del trevigiano e invita “l’ampio schieramento, costituito da sindaci e amministrazioni comunali, organizzazioni sindacali, Unindustria, e addirittura il presidente della Regione Veneto, a favore del sì a fare autocritica, anziché sostenere ora che sono i cittadini non aver capito bene di che cosa si trattava”.
“Occorre far tesoro della lezione che arriva dai cittadini di Ormelle e San Polo di Piave - continua la deputata - in vista del prossimo referendum sulla fusione di Villorba e Povegliano. Strumenti come la fusione non si costruiscono in fretta e furia, ma vanno realizzati con percorsi di collaborazione, come ad es. le gestioni associate tra enti, e condivisione con i cittadini. Come un matrimonio è sempre preceduto dal fidanzamento”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Il fronte del no - osserva infine l'on. Rubinato - era composto da semplici cittadini che senza grandi dispiegamenti di mezzi hanno fatto prevalere il buon senso comprendendo che una scelta irreversibile come quella della fusione deve dimostrare prima con dati certi i benefici che in concreto riceveranno le comunità ed in particolare il risparmio di risorse ottenibili, il miglioramento della qualità e quantità dei servizi a parità di risorse utilizzate ed il rispetto della storia e delle identità locali. Una lezione questa anche in vista della costituzione della futura città metropolitana”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Borsa di cibo gettata tra i rifiuti: «Uno spreco che fa rabbia»

  • Malore improvviso durante la gita in bici: morto Carlo Durante, oro paralimpico nel '92

  • Camion carico di pollame finisce sulla pista ciclopedonale

  • Partita la maxi campagna vaccinale per 15mila ragazzi trevigiani

  • Schiacciato da un camion in rotonda, ciclista muore a 63 anni

  • Nuova ordinanza di Zaia: «Mascherine solo al chiuso o a meno di un metro»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento