Charlie preso a fucilate, la denuncia dell'Oipa

L'episodio sarebbe avvenuto il 5 gennaio scorso ed è avvenuto in una zona di campagna a Gaiarine. Il cane, di piccola taglia, si è salvato grazie ad un passante

Un altro cane preso a fucilate. L'episodio, risalente al 5 gennaio, è stato segnalato dal proprietario del quattrozampe all'associazione animalista trevigiana Oipa e sarebbe avvenuto in una zona di campagna di Gaiarine. Charlie, questo il nome del cagnolino, si è salvato grazie all'intervento di un passante, amico di famiglia del padrone, che lo ha notato steso a terra, per strada, e lo ha soccorso. I carabinieri della Compagnia di Conegliano, allertati per quanto avvenuto, non hanno per ora ricevuto denunce in seguito a quanto avvenuto.

IL COMUNICATO DI OIPA Il 6 gennaio alla mail della sezione OIPA Treviso e del Nucleo Guardie Eco Zoofile arriva la segnalazione di un cane vittima di sparo d'arma da fuoco. Il fatto accade il 5 gennaio in zona di campagna, a Gaiarine, in provincia di Treviso, un cagnolino di piccola taglia, abituato ad accompagnare il suo padrone nei vigneti di proprietà, a volte si allontana per fare un giro, varcando i confini altrui. Il vicino gli spara! Siamo i primi a sostenere che gli animali devono essere protetti e tenuti in sicurezza, ciò non legittima un atto così increscioso e vigliacco. Esiste il buon senso e la tolleranza, non è accettabile sparare ad un animale anche se si trova in area altrui. Charlie, questo è il suo nome, era steso in strada a 200 metri da casa, un vicino, amico della famiglia, lo ha notato e caricato in auto portandolo ai proprietari, da lì la corsa in clinica. Ringraziamo la Forestale e i Carabinieri che sono intervenuti e per le indagini in corso. Alle forze dell'ordine spetterà verificare la regolarità della detenzione dell'arma da fuoco e l'irregolarità dell'uso fatto, ma al di là di questo non vanno tollerati atti di simile barbarie e violenze di questo tipo, lo sparo avrebbe potuto provocare la morte di Charlie e chissà, forse anche di un bambino? Charlie è sotto stretto controllo veterinario, il pallino non è ancora stato estratto poiché prima si deve riassorbire il grande ematoma, quindi non lo possiamo considerare fuori pericolo. La sezione Oipa e le Guardie Eco Zoofile di Treviso continueranno ad essere in stretto contatto con chi di dovere augurandosi che Charlie trovi la forza per non mollare e che la giustizia restituisca dignità e rispetto agli animali, considerati ancora oggi degli "oggetti".

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