Gestione illecita di rifiuti in azienda: nei guai un imprenditore trevigiano 52enne

L'uomo, nel Cda di un'impresa di Zero Branco dedita al recupero di rifiuti non pericolosi, è stato segnalato alla Procura della Repubblica e dovrà mettersi ora in regola in 90 giorni

ZERO BRANCO I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso hanno segnalato nei giorni scorsi alla Procura della Repubblica del capoluogo della Marca, per il reato di gestione illecita di rifiuti, un imprenditore trevigiano di 52 anni e presidente del C.d.A. di una ditta con sede a Zero Branco operante nel settore del recupero di rifiuti non pericolosi. Nel corso di un controllo i militari dell’Arma, che hanno operato in collaborazione con funzionari del settore ambiente della Provincia di Treviso e personale del Servizio prevenzione incendi del comando provinciale dei vigili del fuoco di Treviso, hanno rilevato infatti diversi problemi.

Si va dalla presenza, in aree deputate alla manovra libera, di svariati cumuli di imballaggi in plastica e cartone, nonchè rifiuti misti di costruzione e demolizione, allo stoccaggio non conforme ai codici autorizzati di diverse quantità di rifiuti; oltre la lavorazione non autorizzata dei rifiuti plastici e lo stoccaggio degli stessi in quantità superiore anche al doppio dei  limiti consentiti o il mancato possesso, da parte del gestore, del rilevatore di radioattività dei rifiuti ferrosi – e non – in ingresso. I carabinieri hanno quindi impartito al titolare precise prescrizioni di adeguamento e ripristino che dovranno essere messe in atto e verificate entro 90 giorni.

Sono state poi accertate dai funzionari dei vigili del fuoco di Treviso altre violazioni, inerenti alla normativa anti-incendio ed in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro. L’attività di controllo, che uomini del Noe proseguiranno anche nei prossimi giorni in altre località della provincia, rientra in un più ampio servizio coordinato disposto in tutto il Nord-Italia dai vertici del reparto speciale dell’Arma dedito alla tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale ed è finalizzato alla attività di prevenzione e contrasto del fenomeno degli incendi presso gli impianti di gestione rifiuti, che in molti casi, in sede di analisi e verifica, hanno proprio evidenziato anche stoccaggi illeciti o superiore ai limiti consentiti.

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