Cerca di far spostare dei nomadi ma viene picchiato: in ospedale il sindaco di Caerano

Gianni Precoma è stato selvaggiamente assalito in via dell'Artigianato dopo che, come già fatto nel pomeriggio di venerdì, aveva chiesto alla famiglia di non campeggiare in zona

Un venerdì sera totalmente da dimenticare in fretta per il sindaco di Caerano San Marco, Gianni Precoma. Il primo cittadino, infatti, è stato selvaggiamente aggredito da una famiglia di nomadi in via dell'Artigianato, costringendolo poi a recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Montebelluna a causa delle vaste ferite al volto riportate. Precoma si era recato in zona per cercare di far spostare un nucleo familiare ormai noto alle forze dell'ordine e che da giorni stanzia abusivamente all'interno del territorio comunale, prima nel prato presente in via Lepanto (da cui si era spostato, dopo numerose lamentele dei residenti, nel pomeriggio di venerdì) e poi, successivamente alle prime rimostranze del sindaco, in via dell'Artigianato. In assenza però dell'unico vigile comunale, attualmente in ferie, Precoma ha cercato in prima persona di trovare una soluzione con i nomadi, stabiliti con un camper e una Fiat Punto, ma in risposta è stato aggredito. Fortunatamente le lesioni riportate non sono gravi, ma in ogni caso già nella giornata di sabato il sindaco si recherà dai carabinieri per sporgere denuncia.

"Aggredito e picchiato da un gruppo di nomadi mentre svolgeva le sue funzioni di sindaco. Un fatto gravissimo accaduto a Caerano San Marco ai danni del sindaco Gianni Precoma intervenuto per far osservare le leggi nel comune che amministra con passione e serietà. A lui, alla famiglia ed a tutta la sua comunità esprimo piena solidarietà e l’augurio di pronta guarigione. Chi polemizza per ‘zingaraccia’ non sa che significa andare in luoghi dove si stanziano certi nomadi, dove regnano l'illegalità e la delinquenza. I nostri amministratori della Lega, e lo ha dimostrato l’amico Gianni, da sempre sono in prima linea nella lotta al degrado ed alla criminalità. Nelle nostre città non c’è spazio per i violenti e per chi non rispetta le regole e la civile convivenza". Lo afferma Roberto Ciambetti, commissario provinciale della Lega a Treviso.

Anche il capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto ha voluto commentare la notizia: “La violenza dei rom a Caerano sul Sindaco che stava facendo il suo lavoro, e’ ignobile. Sono vicina a Gianni Precoma, uomo coraggioso: per i colpevoli di questi reati, l’unico luogo di integrazione possibile e’ la galera. Chiamiamo le cose con il loro nome: gli aggressori di Gianni Precoma, cui va tutta la mia solidarietà, sono dei farabutti. Due lo tenevano mentre altro due lo picchiavano senza pietà. Con questa gentaglia i cittadini di Caerano, del Veneto e di tutta Italia, non hanno nulla a che spartire. Se li prendano i buonisti che parlano di integrazione, di necessità di intermediazioni culturale e fesserie varie: per me, possono marcire Il galera. Auguro al Sindaco, che era intervenuto su richiesta dei suoi cittadini e per fare, quindi, il suo lavoro, di rientrare presto a casa, più forte di prima, e mi aspetto che i delinquenti vengano puniti come si deve” chiude la Rizzotto.

LE PAROLE DEL GOVERNATORE ZAIA:
“È allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco Gianni Precoma, 'colpevole' di aver fatto il bravo amministratore. I cittadini onesti e tutti gli amministratori del Veneto si stringono a te”. Questa la reazione del presidente della Regione Luca Zaia all’aggressione subita dal primo cittadino di Caerano San Marco, intervenuto in prima persona per liberare un’area da un insediamento abusivo. “Al sindaco di Caerano, ricoverato in ospedale a seguito delle percosse, giungano il mio personale abbraccio, gli auguri di pronta guarigione e, soprattutto, la certezza di non essere solo nella comune battaglia per il rispetto della legalità e della civile convivenza”.

LA SOLIDARIETA' DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TREVISO:
“Esprimo la mia personale vicinanza e solidarietà e di tutto il Consiglio Provinciale al Sindaco Gianni Precoma, vittima di una violenta aggressione fisica soltanto perché, esercitando il suo ruolo, intendeva far rispettare la legge” afferma il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon. “L’episodio, di estrema gravità, va condannato ed i responsabili denunciati e perseguiti; oggi il ruolo di amministratore locale diventa sempre più difficile; il Sindaco, in particolare, è esposto in prima persona e, per questo, ancora di più, è necessario esprimere riconoscenza a quanti dedicano parte della loro vita al servizio della propria comunità”. “Non è tollerabile – conclude Marcon – alcuna forma di violenza, che non può mai trovare giustificazione, da qualunque parte provenga. La condanna di tali gesti sia piena e totale sempre”.

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