Morto per annegamento l’imprenditore ritrovato in Val Gallina

La perizia del medico legale ha stabilito che Giovanni Schiavinato è morto annegato il giorno stesso in cui è scomparso. La salma è rientrata a Montebelluna il giorno del ritrovamento

È morto per annegamento Giovanni Schiavinato, l’imprenditore di Montebelluna scomparso da casa il 27 dicembre e ritrovato privo di vita sabato.

Ad accertarlo è stato il medico legale, che ha anche stabilito che il decesso del settantenne risale ad almeno tre giorni prima del ritrovamento.

Schiavinato, dunque, avrebbe messo in pratica la sua estrema decisione il giorno stesso in cui aveva lasciato casa per andare a comprare il giornale.

I Carabinieri di Belluno avevano prima ritrovato la bicicletta, con la quale Schiavinato se ne era andato, e poco distante, nel bacino della diga di Soverzene, il suo cadavere.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, dopo essersi fermato all’edicola vicino a casa, l’imprenditore si sarebbe diretto verso il Bellunese, pedalando fino a raggiungere Soverzene e arrivare al bacino che, evidentemente già conosceva. Il luogo, infatti, non è facilmente accessibile e può essere raggiunto solo da chi sia pratico della zona. Dopo aver riempito di sassi uno zaino, Schiavinato avrebbe quindi compiuto il suo gesto estremo.

La salma dell’uomo è rientrata a Montebelluna già sabato e i funerali dovrebbero essere celebrati oggi o domani.

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