Il progetto della Grande Treviso si fa ISI: "Intelligente, sostenibile e inclusivo"

La "strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile" è stata sottoscritta da sei comuni, Ulss 9, Provincia di Treviso, Ater e I.S.R.A.A, e ha aderito al progetto anche la Mom

TREVISO Un territorio più intelligente, sostenibile e inclusivo, nuovi servizi al cittadino e oltre 10milioni di euro derivanti dall’asse POR FESR del veneto 2014- 2020 che attireranno investimenti per 16,4 milioni. Il progetto, chiamato Sisus - strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile - è stato sottoscritto tramite la sigla di un protocollo d’intesa da sei comuni, Treviso (capofila), Casier, Paese, Preganziol, Silea, Villorba, l’Ulss 9 e la Provincia di Treviso, Ater, I.S.R.A.A. Al progetto ha aderito anche il gestore del servizio di trasporto pubblico Mom. 
La firma avvenuta questa mattina a Ca’ Sugana si inquadra nell’ambito dell’area urbana, un nuovo soggettodi programmazione previsto dall’Unione Europea per i territori più dinamici e competitivi, attraverso i fondi struttirali del POR FESR della Regione Veneto.

Il progetto della Grande Treviso si fa ISI (intelligente, sostenibile e inclusiva), un acronimo che rimanda nella pronuncia al termine inglese ‘easy’, ovvero facile, per indicare i vantaggi provenienti dal nuovo soggetto. 
I fondi, che potrebbero aumentare fino a quasi 11 milioni se i soggetti coinvolti raggiungeranno l’obiettivo di spesa, andranno a migliorare la qualità della vita per 162mila abitanti, oltre 14mila imprese e quasi 59mila addetti, grazie ai nuovi servizi che verranno attivati. 


Gli obiettivi strategici mirano a incentivare il TPL attraverso piani integrati che comprendono il miglioramento della qualità e dell’accessibilità al servizio e consentono la riduzione dell’inquinamento; favorire l’accesso all’abitazione da parte di fasce sociali escluse e marginali e della qualità abitativa degli alloggi Erp non utilizzabili, al fine di agevolare l’inclusione sociale e migliorare la sostenibilità ambientale ed energetica; sperimentare nuovi modelli sociali e abitativi innovativi per fasce di popolazione in condizione di disagio; servizi di e-governement e per il management urbano.

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Nello specifico sono previsti investimenti per 4,7 milioni di euro per l’acquisto di 3 bus elettrici più 10 endotermici, tre dei quali entro il 2018; quasi 5 milioni di euro per l’adozione di sistemi di trasporto intelligenti come la videosorveglianza a bordo dei mezzi, la bigliettazione elettronica e l’infomobilità sui mezzi; quasi tre milioni di euro per la risistemazione di 60 alloggi di edilizia residenziale pubblica tra Treviso, Casier, Silea e Villorba, quasi 2milioni di euro per un progetto di cohousing su 11 alloggi pensato per anziani, famiglie in difficoltà e quasi 900mila per due strutture temporanee per persone senza fissa dimora.  

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