Imprenditore suicida ad Altivole, Coldiretti: "Caso emblematico"

Rabbia, indignazione e commozione: la morte di Paolo Tonin, l'imprenditore di Altivole suicidatosi giovedì mattina, scuote l'opinione pubblica ed esige misure efficaci, per prevenire altri tragici gesti

Il caso di Paolo Tonin, l'imprenditore agricolo di Altivole suicidatosi ieri mattina, riporta l'attenzione dell'opinione pubblica sul Nordest, messo in ginocchio dalla crisi.

DEBITI E CRISI - Nessun indizio che potesse suggerire le intenzioni di Tonin, nessun biglietto che le spiegasse. Ma i familiari e gli amici non hanno dubbi sul motivo che ha spinto il loro caro ad appendere le sue frustrazioni a una corda. L'azienda era ormai sulla via del fallimento: Tonin aveva da poco acceso un mutuo per la casa e il nuovo capannone, nel quale si è tolto la vita, e le difficoltà economiche si aggravavano di giorno in giorno.

La moglie, operaia, ha perso il lavoro due anni fa, dei quattro figli l'unica ad essersi resa indipendente èstata la primogenita, volata in Germania per costruirsi un futuro. Uno dei figli sta cercando lavoro, l'altro studia ancora e la più piccola è appena adolescente. A dare il colpo di grazia all'imprenditore è stata la siccità che ha mandato in fumo il raccolto degli asparagi.

DAL SINDACO - La scorsa settimana Tonin si era rivolto al sindaco per avere un sostegno e trovare un'occupazione almeno per la moglie. "Mi era sembrato un uomo in difficoltà - racconta il primo cittadino, Silvia Rizzotto - ma non al limite della disperazione. Non avrei mai immaginato pensasse al suicidio".

"Quando mi aveva parlato del raccolto rovinato avevo cercato di consolarlo - continua il sindaco - spiegandogli che era abituato da agricoltore all'imprevedibilità del tempo, ma mi era sembrato molto abbattuto".

CASO EMBLEMATICO - Per la Coldiretti quello di Paolo Tonin è un caso emblematico della crisi che sta flagellando il mondo imprenditoriale: "In Italia sono state chiuse oltre 50.000 aziende agricole nel 2011 - sottolinea l'associazione - ma sono aumentate di un terzo quelle in sofferenza nel far fronte ai debiti pregressi, mentre si è fatta sempre più drammatica la stretta creditizia che fa venire meno la possibilità di garantire liquidità".

Di fronte all'ennesima vittima, il governatore del Veneto, Luca Zaia, chiede un cambio di marcia: "La politica e le istituzioni debbono reagire e noi ci stiamo davvero provando"

BRUCIANTE SCONFITTA - Il parlamentare dell'Udc Antonio De Poli definisce il gesto di Tonin "una bruciante sconfitta". "Da questo angolo del Paese, una volta ricco e produttivo - afferma De Poli - arriva un grido d'aiuto alle istituzioni".

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"Difendiamo con i denti il tessuto imprenditoriale, soprattutto le piccole e medie imprese che soffrono a causa della crisi - invita De Poli - La politica non può restare indifferente - e conclude - Mi aspetto che il Governo intervenga al più presto".

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