Morte del 14enne Muhamad Sinanovski: forse una spinta alla base del dramma

Questa l'ultima indiscrezione su cui sta indagando la Procura dei Minori. A portare su questa strada gli inquirenti, alcune chat nei cellulari degli amici del ragazzino

MEDUNA DI LIVENZA A soli tre giorni dalla morte del 14enne macedone Muhamad Sinanovski, annegato nel torrente Malgher a Meduna, emergono alcuni dat importanti per cercare di capire quanto sia successo nei momenti concitati prime e dopo che il ragazzo finisse in acqua.

Secondo quanto riportato da "la Tribuna", la Procura dei Minori starebbe indagando su una possibile spinta da parte di un amico, la quale avrebbe fatto perdere l'equilibrio al ragazzo che, non sapendo nuotare, ha poi perso tragicamente la vita nonostante a più riprese avesse chiesto aiuto ai presenti prima di venire inghiottito dal fiume. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, i ragazzini stavano però giocando lungo una piccola diga di sassi che collega le due rive lungo via Belvedere e in un momento di euforia qualcuno avrebbe spintonato Muhamed facendolo cadere nella corrente, che nella zona è molto forte. Un gesto inconsapevole, fatto probabilmente per scherzare, ma che è poi risultato fatale. Questo almeno quanto raccolto dalle analisi di alcune chat comparse sui cellulari degli involontari protagonisti della tragedia.

Nel frattempo però, amici, compagni di classe e insegnanti si sono ritrovati fuori da scuola per una marcia in memoria di Muhamad. Una passeggiata fatta di colori, cartelloni, lettere e candele accese che è terminata presso l'abitazione del 14enne, dove però il padre ha fatto spegnere le bugie in quanto non in linea con il rito musulmano previsto dalla sua religione, anche perchè la salma verrà seppellita in Macedonia dove avverranno le esequie

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