Furto nella notte: sparisce una statua dal cancello del Krach Club

La denuncia dei titolari sui social: «Pronti a ricorrere a vie legali». Il furto è avvenuto nella notte tra sabato scorso e domenica, all'entrata del celebre locale di Monastier

I titolari del locale e la statua mancante (Foto tratta da Facebook)

I ladri non risparmiano nemmeno i locali notturni della provincia di Treviso. Nella notte tra sabato e domenica scorsa, infatti, dal cancello del Krach Club di Monastier è scomparsa una statua in pietra a forma di aquila posizionata sulla sommità di uno dei pilastri del cancello d'ingresso. Un oggetto di valore, fatto sparire da qualcuno che non si è fatto troppi problemi ad allontanarsi con la scultura. Un gesto che ha sollevato la rabbia di Fabio Perissinotto, titolare del locale di via Madonna che ha voluto sfogarsi pubblicando il seguente messaggio sulla pagina Facebook del locale:

«Buongiorno amici e soci del Krach, ancora un volta siamo costretti a segnalare un episodio disdicevole avvenuto ai danni del club e della mia famiglia. Nella notte tra sabato e domenica qualche balordo ha pensato di rubare una delle tre sculture di pietra a forma di aquila, che era situata sopra il cancello. Mi chiedo se con questo gesto volevate colpire il Krach o me personalmente o “solo” fare una bravata. Unico risultato? Aver fatto piangere mia madre di 70 anni, una donna che ha dato tutto per gli altri nella vita, non per ultimo, aiuto e supporto al figlio per aprire un posto per far divertire la gente, (purtroppo voi compresi), ma soprattutto dare speranza alle nuove generazioni in nome dell’allegria e della musica. Qui non si parla di aver rubato un posacenere, (anche se rubare è sempre rubare) o del teschio che era in bagno come avvenuto tempo fa, o la maschera di Frankenstein comprata su Amazon, ma di un oggetto di famiglia con un valore affettivo importante, perchè donato a mia madre da una persona rimasta paralizzata che ha accudito fino all’ultimo giorno di vita. Vi auguro solo che un giorno tocchi alla vostra di madre, piangere. Ora vi consiglio vivamente di riportare la scultura di notte, mentre tutti stiamo dormendo e lasciarla a terra davanti al cancello e la cosa si chiude qua, o tenetevi pronti a sostenere un azione legale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tumore incurabile, il sorriso di Giorgio De Longhi si è spento a 57 anni

  • Acqua micellare: le verità nascoste

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Schianto contro un'auto mentre torna da lavoro, muore operaio 49enne

  • Picchia un bambino per rubargli la borsa della madre: panico fuori dall'asilo

  • Torna la neve a bassa quota: stato di attenzione nella Marca

Torna su
TrevisoToday è in caricamento