Tragedia di Refrontolo, Zaia scrive una lettera ai 579 sindaci veneti

Il presidente della Regione, a meno di 24 ore dal funerale delle vittime dell'alluvione, chiede a tutti un gesto per ricordare il dramma

REFRONTOLO — Alla vigilia dei solenni funerali delle vittime della tragedia di Refrontolo, in programma giovedì  alle 15 nel Duomo di Pieve di Soligo, il Presidente della Regione, Luca Zaia, ha inviato ai 579 Sindaci del Veneto e ai Presidente delle Province, la seguente lettera:

 “La tragedia di Refrontolo si è abbattuta su una comunità serena e operosa con una violenza e una imprevedibilità tali da non lasciarci, nelle ore immediatamente successive al fatto, neppure il tempo di metabolizzare il senso di smarrimento, di sbigottimento e di dolore che ora pervade tutto il Veneto. Quattro famiglie stanno piangendo i loro cari; quattro comunità si disperano per la perdita di un amico generoso e sorridente; otto persone porteranno sempre sul corpo e nell’anima profondissime cicatrici; tutti i partecipanti a quel momento di gioia conviviale hanno ancora negli occhi le immagini di quegli attimi di terrore. Domani alle ore 15:00 tutto il Veneto si stringerà idealmente, nel Duomo di Pieve di Soligo, intorno alle famiglie e agli amici delle vittime del Molinetto della Croda per la solenne funzione funebre che sarà officiata dal Vescovo di Vittorio Veneto, Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Corrado Pizziolo. La Regione, l’ho già detto nelle ore immediatamente successive alla tragedia, è in lutto. Per le Istituzioni, Regione, Province, Comuni, la manifestazione del lutto è qualcosa che si esprime in modo codificato, ovvero con l’esposizione della bandiera a mezz’asta e l’eventuale presenza del gonfalone listato a lutto ai funerali accompagnato dal rappresentante dell’Istituzione. Per molti cittadini, titolari di imprese e uffici, esercenti, ecc. che ci chiedono in queste ore come poter esprimere quel sentimento di partecipazione che scaturisce spontaneamente dal cuore, non ci sono regole da seguire, né la Regione può o vuole imporle. Credo che un pensiero possa essere espresso in tanti modi, come molti hanno già scelto di fare: un nastro nero all’ingresso dell’attività, un minuto di silenzio o un attimo di raccoglimento quando alle 15:00 cominceranno i funerali, costituiranno piccoli ma importanti segnali di vera e sincera partecipazione a un dolore che non può rimanere limitato alle comunità locali colpite negli affetti più cari, ma deve diventare il lutto di un Veneto che nelle tragedie sa sempre essere solidale e coeso. La storia di questa Regione è cementata sulla solidarietà umana e sulla fratellanza, un patto che si rinnova ogni giorno nel volontariato, nell’attenzione ai più deboli, anche nella partecipazione alla disperazione”. 

TREVISO  Un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Refrontolo. E' questa la richiesta che il sindaco di Treviso rivolge a tutti cittadini trevigiani: "Nella giornata di domani, mentre nel Duomo di Pieve di Soligo si terranno le esequie funebri delle quattro persone scomparse, invito tutta la città a osservare un minuto di silenzio - dichiara il primo cittadino Giovanni Manildo - Sempre per un minuto, alle ore 15.00 le campane della torre civica di Treviso risuoneranno a lutto. Sarà questo il segno della vicinanza della nostra comunità alle famiglie delle vittime del disastro di sabato notte". 

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