Incassa le caparre dei mobili e non li consegna, ex tronista nei guai

Ci sono molti trevigiani tra le "vittime" di Marco Filippin: l'imprenditore, accusato dai clienti, è stato denunciato per truffa della Guardia di Finanza di Pordenone

Marco Filippin

Sono purtroppo molti i trevigiani che figurano nel lungo elenco di persone rimaste vittima della truffa sui mobili (in parte pagati ma poi mai consegnati) portata alla luce da un'indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Pordenone. Ad architettare il raggiro sarebbe stato l'imprenditore friulano Paolo Marco Filippin, da qualche giorno indagato per truffa. Nei giorni scorsi sono scattate alcune perquisizioni delle fiamme gialle presso la sede del mobilificio "Fabbriche riunite" di Brugnera e nella sede della ditta a Trieste presso cui l'ex tronista di "Uomini e donne" (nel 2007) lavorava come venditore incaricato.

A far scattare le indagini sono state le numerose denunce presentate dai suoi clienti alla Guardia di Finanza; buona parte dei truffati si sono rivolti alla Federconsumatori di Trieste: tra questi ci sono anche alcuni trevigiani.

"Abbiamo ordinato i mobili da lui, a fine settembre -racconta Alberto Fellet, di Vazzola- dovevano arredare casa: da lui abbiamo preso una camera matrimoniale completa, con letto e armadio, i mobili del living e del soggiorno ed un armadio a nicchia per il sottoscala. Il primo contratto prevedeva una spesa di 10mila, con un acconto di 3.500 e altri 3mila euro che abbiamo dovuto dare un mese dopo". Quale il motivo di questa seconda caparra, non prevista? "Lui diceva che serviva per accelerare le pratiche e noi non annusavamo ancora il sentore della truffa. Avevo letto qualche segnalazione ma non ci ho creduto".

Con il passare delle settimane il timore è diventato realtà: i mobili non arrivavano e non sarebbemo mai più arrivati. "Mi sono rivolto ad un legale per una diffida e la messa in mora mentre a livello collettivo alcuni si sono rivolti alla Federconsumatori di Trieste -racconta Fellet- l'azienda non ha quasi mai risposto". Alberto Fellet, come molti trevigiani, è entrato in contatto con Filippin durante la fiera trevigiana "Io casa" che si tiene presso la Dogana. "C'era sotto mentite spoglie anche quest'anno, con due collaboratrici che si spacciavano per un'altra ditta e continuavano ad adescare clienti. La sua forza era quella di fare sconti fino al 70%, appoggiandosi ad importanti mobilifici con cui lui faceva da intermediario".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

hqdefault-12

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Il Veneto è di nuovo una regione a rischio elevato»

  • Scooter fuori strada contro un lampione: morta una 14enne

  • Si schianta con la moto contro un'auto: grave un centauro

  • Coronavirus, nuovo aumento di casi in Veneto, Zaia: «Sono preoccupato»

  • Salvato dall'annegamento, 20enne muore dopo una settimana di agonia

  • Bimba di due anni uccisa da un tumore

Torna su
TrevisoToday è in caricamento