A Maserada lo spettacolo teatrale per Actionaid "La ragazza afgana"

Andrà in scena domenica 19 novembre alle 17 al teatro Vidotto in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere

MASERADA Actionaid, in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere, porta al teatro E. Vidotto di Maserada sul Piave, “La ragazza afgana”. Domenica 19 novembre alle 17.00 andrà in scena una formula del tutto originale: il teatro documentario. “La ragazza afgana”, che andrà in scena a Maserada sul Piave il 19 novembre alle 17.00, è una drammaturgia liberamente ispirata alla letteratura femminile mediorientale. Una formula teatrale del tutto innovativa, che attraverso videproiezioni e il concorso di arte pittorica, musica e danza, vuole sensibilizzare sulla condizione delle donne in Afganistan, ponendosi in linea con uno degli obiettivi di maggior interesse per Actionaid.

"La violenza sulle donne è una piaga sociale che riguarda troppi paesi nel mondo – afferma Rosario Gargiulo, Rappresentante Nazionale dei Gruppi Locali di ActionAid - per questo uno dei principali obiettivi di actionaid è di alimentare sempre una maggiore consapevolezza verso questa tematica, attraverso diversi strumenti e opportunità che possano contribuire a far crescere l’attenzione rivolta a un problema che non può, e non deve, essere vissuto con indifferenza". Uno di questi strumenti è proprio il teatro, grazie alla compagnia “PromachAid”di Roma che lavora unicamente per divulgare le problematiche e i progetti sostenuti da Actionaid e per promuovere una sensibilizzazione sociale su ampia scala attraverso una formula del tutto originale: il teatro documentario.

In “La ragazza afgana” infatti l’autore, Vincenzo Longobardi, attore professionista e autore di opere letterarie, ripercorre le vicende di una giovane donna, Nadia, che racconta la propria vita famigliare e presenta tutte le difficoltà che le donne afgane vivono anche nella società, dipendenti esclusivamente dai maschi della propria famiglia. Numerose sono le chiavi di lettura del testo che per la varietà di linguaggi proposti esprime la complessità di un problema davvero allarmante. L’Afghanistan ha uno dei tassi di alfabetizzazione femminile più bassi al mondo e un’alta percentuale della povertà si concentra tra le donne. Un recente studio (TAF, 2013) ha rilevato che solo il 5% delle donne afghane ha un impiego e che solo il 17% dei nuclei famigliari comprende al suo interno un membro femminile che contribuisce al reddito domestico. Questi elementi sottolineano la dimensione economica della violenza di genere e fanno comprendere come sia necessario favorire l’empowerment economico delle donne per garantire parità e rispetto dei diritti.

Per affrontare questa situazione, ActionAid dal 2016, grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (70%) e con il contributo di donatori privati (30%), ha avviato il progetto “Afghanistan. Contro la violenza sulle donne” che mira a fornire in 123 comunità delle Province di Herat e Bamyanle, le conoscenze, le capacità e le competenze per promuovere i diritti delle donne ed affrontare in maniera efficace la problematica della violenza di genere. Fra le attività previste dal progetto: corsi di formazione e alfabetizzazione; supporto alla creazione di un fondo di microcredito per favorire il rientro nel mondo lavorativo delle donne che hanno subito violenza; creazione di comitati locali di donne per incrementare la loro presenza nei processi decisionali.

Molte realtà mediorientali, si intersecano anche con la civiltà occidentale che conserva le tracce di una cultura discriminatoria verso l’universo femminile. In Europa, Italia compresa, una donna su tre ha subito violenza fisica o psicologica almeno una volta nella vita. Una situazione allarmante che non può essere sottovalutata e che Actionaid ha inserito tra i suoi principali obiettivi. Per quanto riguarda il Veneto, secondo il rapporto annuale sull’attività dei centri anti violenza, nel 2016, il numero delle donne prese in carico dai centri anti violenza è aumentato del 2,8% rispetto al 2015: 2.711 sono i casi affrontati e solo una su quattro ha sporto denuncia. Allo spettacolo interverranno il primo cittadino di Maserada sul Piave Anna Sozza, l’Assessore alle politiche sociali e di comunità Marisa Romeo, la Presidente per Actionaid Gruppo Locale di Treviso Marina Cenzo e Vincenzo Longobardi, fondatore della compagnia teatrale PromachAid. L’ingresso allo spettacolo è gratuito ma eventuali donazioni raccolte in tale occasione andranno al progetto “Afghanistan. Contro la violenza sulle donne”.

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