Maserada, quattro profughi della cooperativa "La Esse" diventano volontari

Il Comune ha aderito al protocollo d’intesa tra le amministrazioni che prevede il coinvolgimento dei richiedenti asilo in piccole ma importanti attività di volontariato a supporto delle comunità

MASERADA SUL PIAVE Anche Maserada sul Piave ha aderito al protocollo d’intesa tra le amministrazioni che prevede il coinvolgimento dei richiedenti asilo in piccole ma importanti attività di volontariato a supporto delle comunità. Maserada sul Piave è tra i primi Comuni che si è attivato, con l’obiettivo di dare concretezza a un progetto che è stato fortemente voluto e che ha visto coinvolte diverse realtà istituzionali. Grazie alla sinergia e alla collaborazione con l’associazione Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo) , l’assessorato ai Servizi sociali e Politiche di comunità del Comune di Maserada sul Piave, il Prefetto di Treviso e la cooperativa La Esse, lunedì 18 luglio i 4 richiedenti asilo, accompagnati da un volontario dell’Auser, sono intervenuti nella pulizia e recupero di una piazzetta da rifiuti e sporcizia che troppo spesso si accumulano negli spazi pubblici.

"L’integrazione sociale è solo uno degli obiettivi che si vogliono perseguire attraverso questa iniziativa, – sostiene l’Assessore ai Servizi sociali e Politiche di comunità Marisa Romeo –- L’inattività fisica, il rispetto di limiti molto ristrettivi di spostamento e il rigido coprifuoco imposti, per un periodo di tempo anche prolungato di ragazzi che sono solo in attesa dei tempi burocratici per la regolarizzazione, sono deleteri e umanamente non fisiologici".

Maserada sul Piave, ha sempre riconosciuto la necessità di attivare rapporti di collaborazione interistituzionale finalizzati alla realizzazione di percorsi di accoglienza e di integrazione. Cooperazioni queste, che permetto di conoscere il contesto sociale, attraverso attività di volontariato finalizzate al raggiungimento di uno scopo comune a favore della collettività e che promuovono la formazione della partecipazione civica.

"Stupisce e soddisfa vedere l’entusiasmo di questi 4 ragazzi che sentono forte il desiderio di sentirsi parte attiva di una comunità che fino a questo momento non hanno quasi vissuto né conosciuto. – continua il Sindaco Anna Sozza – Auspico davvero che questo possa essere solo un primo esempio nel quadro di un più generale e coordinato approccio al tema dell’accoglienza".

Un protocollo di intesa ampio, che ha visto coinvolte molte realtà istituzionali come la Prefettura, la Direzione Territoriale del lavoro di Treviso, La Direzione provinciale Inps di Treviso , la Direzione provinciale Inail di Treviso, 25 Comuni, La Diocesi di Treviso e Vittorio Veneto, Le Segreterie provinciali CGL CISL e UIL di Treviso, il Forum Permanente Terzo Settore del Veneto di Padova, il C.S.V. di Treviso, e gli Enti gestori dei centri di accoglienza della Provincia di Treviso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Saluta il figlio, poi il tragico malore in casa: muore a 46 anni

  • Accende la stufa a pellet con l'alcool, 31enne gravemente ustionata

  • Tragedia da "Ciao bei": aiuto cuoco muore per un malore

  • Trovata cadavere Rosanna Sapori, giornalista «scomoda» del Nordest

  • Malore improvviso in casa porta via alla vita Irene, 46enne madre di famiglia

  • Cadavere affiora dal Monticano, è il corpo di Marco Dal Ben

Torna su
TrevisoToday è in caricamento