Uva e mosto sull'asfalto, Maserada lancia un appello agli agricoltori

Se i mezzi agricoli che perdono il carico non si fermano o non vengono identificati, le ditte specializzate che rispuliscono le strade, si rivalgono sulle assicurazioni del Comune o degli altri Enti locali

Nelle foto uno sversamento datato 5 settembre

MASERADA SUL PIAVE Sono state numerose nelle ultime settimane le situazione di pericolo causate dagli sversamenti di uva e di mosto sulla carreggiata, tanto che il sindaco di Maserada sul Piave, Anna Sozza, ha fatto inviare alle associazioni di categoria del territorio una lettera con allegato un “vademecum”, per invitare i conducenti dei mezzi agricoli a rispettare le più elementari norme del vigente Codice della Strada. Sono state, infatti, diverse le situazioni di pericolo accadute nel territorio comunale di Maserada sul Piave, negli ultimi giorni, causate dagli sversamenti di uva e mosto sulla carreggiata, da parte di veicoli agricoli che nella maggior parte dei casi non si sono fermati per la pulizia della strada e il ripristino della viabilità. Gli agenti della polizia locale (coordinati dal comandante Dario Santamaria), coadiuvati da carabinieri e della polstrada, sono intervenuti in più occasioni per regolamentare il traffico e far intervenire le ditte specializzate al fine di ripulire la carreggiata. Lo sversamento di uva e mosto (derivato soprattutto dalla vendemmia meccanizzata) genera infatti un fondo stradale viscido che, unito ad altre concause (tra cui la velocità dei veicoli), crea situazioni di pericolo per la viabilità e può provocare incidenti più o meno gravi.

Per ripulire la strada, le ditte specializzate si rivalgono sulle assicurazioni dei veicoli agricoli responsabili degli sversamenti, ma non è sempre facile rintracciarli, perché nella maggior parte dei casi non si fermano. Se non si riesce a identificarli, le spese di pulizia rimangono a carico degli Enti proprietari delle strade (Province e Comuni in primis). I vigili pertanto sono costretti spesso a visionare le telecamere della videosorveglianza o di lettura targhe, oppure ad affidarsi alle testimonianze dei veicoli di passaggio, al fine di identificare i responsabili dell’insudiciamento delle strade. E ciò distoglie le Forze dell’Ordine da altri servizi anche più importanti. Il Sindaco pertanto invita le associazioni di categoria degli agricoltori, affinché richiamino i propri associati al rispetto delle norme del Codice della Strada, collaborando maggiormente con le Forze dell’Ordine.

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