Si finge principe del Lichtenstein e pianta la sposa sull'altare

Nozze-bufala a Bassano del Grappa. Un 50enne di Monfalcone si è spacciato per principe del Lichtenstein, illudendo un'operaia di Bassano che l'avrebbe sposata. Ma sabato lo sposo non si è presentato, lasciato il conto da saldare

Si erano incontrati solo due mesi prima, principe lui e operaia lei, ed era scoccato il colpo di fulmine, tanto da organizzare in fretta e furia un sontuoso matrimonio. Ma sabato in chiesa si è presentata solo la sposa.

Un 50enne di Monfalcone (GO), con piccoli precedenti simili, ha messo in piedi una colossale bufala ai danni di una ignara bassanese e di una schiera di fornitori, lasciando migliaia di euro da saldare.

Tutto ha inizio a dicembre. L'uomo si presenta all'Asolo Golf Club di Giuliano Polloni per alcune lezioni di golf, prima come deputato svizzero e poi come il principe del Lichetenstein.

Il "principe", come nel film anni Novanta con Eddie Murphy come protagonista, cerca moglie e presto la trova in un'operaia di Bassano del Grappa (VI), che ci casca con tutte le scarpe.

Il 50enne dichiara di voler convolare a nozze e in due mesi i promessi sposi organizzano il matrimonio: chiesa, abiti, invitati (180), bomboniere e un lussuoso banchetto all'Asolo Golf Club di Cavaso del Tomba.

I giorni passano, la fatidica data si avvicina e mentre la sposa definisce gli ultimi dettagli, il principe taglia la corda.

Ai fornitori qualche sospetto era venuto: solo qualche acconto con assegni firmati da lei e tante scuse al momento del saldo. L'unica a non capire che si trattava di una truffa è stata la sposa, che sabato si è presentata all'altare. Ma del suo principe, per il quale aveva lasciato il lavoro, e degli invitati vip neanche l'ombra.

L'unico ad avere notizie del 50enne friulano è stato Polloni, dell'Asolo Golf Club. Sabato pomeriggio il principe tarocco lo ha chiamato promettendogli che lunedì un avvocato svizzero si sarebbe presentato per saldare il debito (26mila euro) per il banchetto nuziale saltato.

Polloni, in ufficio dalle 7 di stamani, ha dichiarato di non aver visto alcun emissario del committente oggi.

Ma Polloni non è l'unico ad averci rimesso. Il fioraio ha in negozio 12.500 euro di materiale ormai destinato al macero, il fornitore di bomboniere merce per 8mila euro, alla quale si aggiunge un abito da sposa da 7mila euro.

"Forse - ironizza Polloni - sarà stato bloccato dalla neve".

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